Ritorno culturale

Il CEC di Sondrio riapre dopo un anno di lavori

Una giornata tra memoria, arte, teologia e musica con appuntamenti in diversi luoghi del capoluogo valtellinese.

Il CEC di Sondrio riapre dopo un anno di lavori

Dopo un anno di lavori, il Centro Evangelico di Cultura di Sondrio riapre la sede di via Malta 16. La giornata di riapertura è in programma il 3 ottobre e comprenderà iniziative dedicate alla memoria storica, all’arte, alla teologia e alla musica.

Il CEC è stato fondato nel 1974 da Paolo Ricca e Franco Scopacasa con l’obiettivo di creare un luogo per il dialogo, la ricerca e il confronto libero. La sua nascita si inserisce nella storia religiosa della Valtellina, segnata anche dalla memoria del Sacro Macello del 1620 e dall’espulsione della presenza evangelica. Il Centro ha scelto di coltivare nel tempo una funzione di incontro e pluralità, senza impostare la propria attività come una rivincita sul passato.

Una sede ripensata per l’incontro

Il restauro ha riguardato non soltanto l’aspetto estetico degli ambienti, ma anche la loro funzionalità. La sede è stata progettata come uno spazio multifunzionale, adattabile a conferenze, studi, performance, prove teatrali e momenti di socialità.

Il nuovo pavimento, con un disegno astratto e curvilineo, non definisce percorsi obbligati e lascia libertà di movimento. Gli ambienti comprendono un’area chiamata Fili d’erba, dove sarà possibile sedersi anche al termine di una performance, un piccolo salotto per lo studio e gli incontri e un terrazzino destinato alle pause. La sede potrà inoltre ospitare studiosi e specialisti intorno a temi legati alla cura dei luoghi e delle comunità.

Il programma del 3 ottobre

Le iniziative inizieranno alle 10.30 in piazza Garibaldi con la passeggiata Sulle orme antiche dei protestanti di Valtellina. L’itinerario sarà guidato da Jan-Andrea Bernhard e Silvia Perlini, con la collaborazione di Federico Zuliani, e accompagnerà i partecipanti alla scoperta della memoria evangelica di Sondrio.

Alle 16.20, nella sede di via Malta, il direttore del Centro Evangelico, Emanuele Campagna, aprirà ufficialmente gli spazi alla comunità e alle istituzioni. Il taglio del nastro sarà seguito da un rinfresco, dalla visita alla mostra di Lorenzo Puglisi, esposta dal 1° ottobre, e da un incontro con il teologo Vittorio Secco. Al centro del confronto sarà il tema del significato della Croce di Cristo come possibile criterio per leggere il mondo contemporaneo.

La giornata terminerà alle 20.30 all’Auditorium Torelli, in via Don Lucchinetti 3, con un appuntamento a ingresso libero. Il Seraphims Gospel Choir, diretto da Monica Izzo, si esibirà con Moria Teresa Moretta al violino. Musica e testi biblici saranno intrecciati in un racconto ispirato all’episodio dei discepoli sulla via di Emmaus.

La serata sarà condotta dal teologo protestante Nicola Mariani e dalla monaca benedettina Veronica Maria Battistelli. Il percorso, articolato in dieci tappe, partirà da figure e racconti della memoria biblica per arrivare alla loro rilettura alla luce della Croce. La riapertura intende così segnare un nuovo capitolo per il Centro, restituendo gli spazi di via Malta alle attività di studio, confronto, arte e convivialità.