Lo stato di avanzamento dei lavori e la futura gestione degli alloggi sono al centro dell’interrogazione che Alberto Maspero, consigliere di Sinistra per Sondrio, presenterà al sindaco e alla giunta. Il documento riguarda l’intervento PINQuA previsto nell’area ex Enel di Sondrio, tra via Bormio e via Europa, e sarà discusso il 25 settembre durante la seduta del Consiglio comunale a Palazzo Pretorio.
Il progetto nell’area ex Enel
Il programma di riqualificazione prevede la realizzazione di 39 alloggi di housing sociale e di una struttura con 16 posti letto destinati all’accoglienza temporanea e al contrasto della grave emarginazione. Nell’interrogazione, Maspero richiama il divario tra le domande presentate per l’Edilizia residenziale pubblica e le effettive possibilità di assegnazione: una parte delle famiglie idonee, spesso in condizioni economiche fragili, resta esclusa per la limitata disponibilità di patrimonio pubblico.
Il consigliere sottolinea inoltre che le linee guida regionali sui Servizi abitativi sociali prevedono requisiti di accesso ampi, con fasce ISEE che possono arrivare fino a 40.000 euro, lasciando ai Comuni la possibilità di modulare i criteri in base alle esigenze locali. In questo quadro, gli uffici comunali e i tavoli d’ambito sono impegnati nella preparazione del nuovo Piano triennale dell’offerta abitativa pubblica e sociale, chiamato a fotografare i bisogni abitativi e le situazioni di vulnerabilità presenti in città.
Secondo Maspero, il regolamento per gli alloggi dell’area ex Enel dovrebbe essere coordinato con il Piano triennale, così da utilizzare i dati raccolti per definire i criteri di accesso. L’obiettivo indicato è intercettare anche i nuclei familiari prossimi alla soglia di accesso ai servizi abitativi pubblici, ma rimasti senza una soluzione a causa dell’esaurimento degli alloggi disponibili. Tra le ipotesi sottoposte all’amministrazione figura una riserva o l’introduzione di criteri premiali per queste famiglie, come misura transitoria in attesa del recupero e della messa a bando degli alloggi ALER non disponibili.
La struttura per la grave emarginazione
Una seconda parte dell’interrogazione riguarda il bando per la gestione dei 16 posti letto destinati all’accoglienza temporanea e alle persone in condizioni di grave emarginazione. Maspero chiede di conoscere lo stato di predisposizione del bando e i tempi previsti per la sua pubblicazione, oltre alle modalità con cui la nuova struttura dovrebbe essere integrata nella rete cittadina.
Nel documento viene indicata la necessità di coordinare il servizio di via Bormio con le esperienze di accoglienza d’emergenza già attive, tra cui quelle gestite dai City Angels, dal Progetto Betlemme e dal Centro di prima accoglienza. L’interrogazione sollecita la definizione di ruoli, continuità del servizio e modalità di presa in carico, insieme a un regolamento specifico su accesso, permanenza e gestione degli ospiti.
Infine, il consigliere domanda come l’amministrazione intenda rendere operativo il Pronto intervento sociale all’interno della nuova filiera di accoglienza. Il servizio è stato individuato come livello essenziale delle prestazioni sociali e dovrebbe garantire una risposta strutturata alle emergenze e alle situazioni di vulnerabilità estrema.