Formazione professionale

Sondrio, più iscritti a Infermieristica ma pochi ai concorsi

La Fp Cgil segnala soltanto tredici ammessi alla selezione per gli Ospedali di Comunità provinciali.

Sondrio, più iscritti a Infermieristica ma pochi ai concorsi

Il sistema sanitario della provincia di Sondrio mostra due tendenze opposte: da una parte cresce l’interesse dei giovani per i percorsi universitari dedicati alle professioni sanitarie, dall’altra resta ridotta la partecipazione ai concorsi pubblici destinati a coprire gli organici. Il quadro è stato tracciato dalla Fp Cgil di Sondrio dopo lo svolgimento delle prove di ammissione ai corsi di laurea.

In tutta Italia gli esami hanno riguardato 22 corsi nelle università statali, con oltre 68.000 candidati a fronte di 33.958 posti disponibili. Il corso di laurea in Infermieristica ha raccolto più del 54% delle domande complessive, dato interpretato dal sindacato come un’inversione di tendenza rispetto allo scorso anno e come un riavvicinamento dei giovani alla professione.

Il reclutamento resta difficile

Il segretario provinciale della Fp Cgil, Leonardo Puleri, evidenzia però la distanza tra l’interesse per la formazione e la disponibilità a entrare negli organici delle strutture pubbliche. Per il concorso destinato all’assunzione a tempo indeterminato di infermieri da impiegare negli Ospedali di Comunità della provincia risultano ammessi soltanto 13 candidati. La prima prova della selezione è prevista nei prossimi giorni.

Secondo l’organizzazione sindacale, il dato rischia di non garantire un contributo significativo al rafforzamento della sanità pubblica locale, soprattutto negli Ospedali di Comunità, strutture a gestione prevalentemente infermieristica. Il problema del reclutamento, sostiene la Fp Cgil, riguarda più in generale il personale sanitario e si inserisce in una difficoltà ormai cronica nel reperire professionisti disponibili a trasferirsi in provincia.

Un ulteriore elemento arriva dal confronto regionale: nelle sette università lombarde le domande per i corsi delle professioni sanitarie sono aumentate del 18,5% rispetto al passato. Per il sindacato, tuttavia, la crescita delle iscrizioni non è sufficiente a risolvere le carenze di organico se non viene accompagnata da interventi capaci di rendere il territorio più attrattivo per chi arriva da fuori.

Il nodo degli alloggi

Tra le questioni indicate come prioritarie c’è quella abitativa. La Fp Cgil riferisce che alcuni professionisti rinunciano agli incarichi perché faticano a trovare sistemazioni sostenibili. In provincia, oltre alla foresteria dell’ospedale di Sondalo, disponibile per un periodo limitato, e ad alcune opportunità a prezzi calmierati, le soluzioni dedicate al personale sanitario sarebbero ancora insufficienti.

Puleri cita come esempio il progetto sperimentale previsto da Asst Lecco in occasione di un concorso per 100 infermieri: chi sarà assunto e risiede ad almeno 25 chilometri dalla sede di lavoro potrà accedere a sei posti letto in un appartamento sul posto. La Fp Cgil chiede di valutare strumenti analoghi anche nel territorio sondriese.

L’appello rivolto alle istituzioni riguarda una strategia provinciale sulle politiche abitative e misure di conciliazione tra vita e lavoro, come part-time, flessibilità oraria e nidi aziendali. Il sindacato sollecita inoltre incentivi e interventi sulla mobilità, sostenendo che senza un’azione coordinata il rischio è una progressiva riduzione dei servizi pubblici essenziali e delle risposte sanitarie per la comunità.