Territorio alpino

Sondrio, al via il nuovo Piano per sabbia e ghiaia

Recupero materiali; verifiche ecologiche; confronto con enti, imprese e associazioni.

Sondrio, al via il nuovo Piano per sabbia e ghiaia

La Provincia di Sondrio ha avviato la redazione del nuovo Piano delle attività estrattive, il documento che stabilirà dove, in quali quantità e a quali condizioni potranno essere estratti sabbia e ghiaia in Valtellina e Valchiavenna. Il piano sostituirà quello approvato nel 2016, arrivato al termine del ciclo decennale, e definirà il quadro di riferimento per il prossimo periodo di programmazione.

Il nuovo strumento sarà il primo elaborato sulla base della legge regionale lombarda 20 del 2021, che introduce un diverso approccio alla gestione delle risorse estrattive. La pianificazione non sarà più fondata soltanto sulla stima del fabbisogno di materiali destinati all’edilizia e alle infrastrutture, ma dovrà considerare anche il recupero e il riutilizzo delle risorse già disponibili.

Meno consumo di materie prime

Tra gli obiettivi indicati per il nuovo Piano c’è la riduzione del consumo di materie prime naturali attraverso un maggiore impiego di materiali riciclati. La scelta assume particolare rilievo in un territorio alpino come quello della provincia di Sondrio, dove i depositi di sabbia e ghiaia sono concentrati soprattutto nei fondovalle e lungo i corsi d’acqua.

Il documento dovrà quindi provare a conciliare le esigenze delle imprese del settore estrattivo con la protezione del suolo, delle falde acquifere, dei fiumi e del paesaggio. Allo stesso tempo, dovrà essere garantita la disponibilità dei materiali necessari alla realizzazione di opere pubbliche e private, secondo un equilibrio tra attività economiche e tutela ambientale.

Valutazioni ambientali e partecipazione

La redazione del piano sarà accompagnata dalla Valutazione ambientale strategica, integrata con la Valutazione di incidenza per i siti della Rete Natura 2000. Le scelte saranno sottoposte all’esame dei possibili effetti sull’ambiente e sulle aree naturali protette, con il coinvolgimento di Regione Lombardia per gli aspetti di competenza.

La Provincia ha già individuato le responsabili dei procedimenti. Simona Meago, responsabile del servizio Cave e Acque minerali, sarà l’autorità procedente, mentre Silvia Dubricich, responsabile del servizio Ambiente e Rifiuti, ricoprirà il ruolo di autorità competente per la VAS. L’avvio sarà comunicato alla Regione, ai Comuni e agli enti gestori delle aree protette. La documentazione sarà pubblicata anche sul Bollettino ufficiale regionale e sul portale SIVAS.

Il presidente della Provincia, Davide Menegola, ha indicato nella ricerca di un punto di equilibrio tra sviluppo economico e salvaguardia ambientale la direzione del percorso. Secondo Menegola, il nuovo Piano dovrà garantire regole certe per chi lavora e protezione per un ambiente considerato una risorsa primaria del territorio.

La linea sintetizzata dal presidente è quella di estrarre meno e recuperare di più, valutando con attenzione dove intervenire e dove invece evitare nuove attività. Il percorso, ha aggiunto Menegola, sarà aperto al contributo di Comuni, associazioni e imprese, con l’obiettivo di arrivare a regole condivise per il prossimo decennio.