Arte valtellinese

A Sondrio 52 opere per riscoprire Luigi Bracchi

La retrospettiva resta aperta sino al 31 gennaio 2027 in due sedi, con accesso gratuito.

A Sondrio 52 opere per riscoprire Luigi Bracchi

È stata inaugurata a Sondrio la mostra dedicata a Luigi Bracchi, pittore valtellinese vissuto tra il 1892 e il 1978. Intitolata L’eleganza discreta del Novecento, la retrospettiva riunisce 52 opere distribuite tra il Museo Valtellinese di Storia e Arte e la sede di Confindustria Lecco e Sondrio. L’esposizione sarà visitabile fino al 31 gennaio 2027, con ingresso gratuito.

Il percorso ripercorre le principali fasi della produzione dell’artista, dai paesaggi della Valtellina alle vedute del lago di Como e di Venezia, passando per gli autoritratti e i numerosi ritratti della moglie. Le opere restituiscono una ricerca concentrata su grazia, armonia e bellezza, sviluppata nel corso del Novecento senza una piena adesione alle correnti artistiche del periodo.

Il rapporto con Regina Cassolo

Uno spazio centrale della mostra è riservato al rapporto personale e artistico con Regina Cassolo Bracchi, protagonista del secondo Futurismo negli anni Trenta e, in seguito, del Movimento Arte Concreta. Il dialogo tra i due linguaggi rappresenta uno degli elementi caratterizzanti della retrospettiva e mette in evidenza la stima reciproca e la condivisione culturale che legarono i due artisti.

Secondo Guido Cribiori, eleganza e senso della misura sono tra i tratti distintivi della pittura di Bracchi, riconoscibili tanto nei paesaggi quanto nei ritratti. La critica e curatrice Elena Pontiggia ha invece sottolineato la posizione autonoma dell’artista nel panorama del secolo scorso: Bracchi attraversò le trasformazioni dell’arte mantenendo una propria identità espressiva e una personale ricerca della bellezza, accompagnata da una forte spiritualità e dalla consapevolezza del trascorrere del tempo.

Sedi, orari e organizzazione

La mostra è promossa dall’agenzia Welcome in collaborazione con l’Archivio Luigi Bracchi di Milano, con il contributo e la collaborazione del Comune di Sondrio e di Confindustria Lecco e Sondrio. Il progetto ha inoltre ricevuto il contributo di Regione Lombardia e del Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano dell’Adda, oltre al sostegno di Impresa Rigamonti e Acinque e alla sponsorizzazione tecnica di Broker Insurance Group.

Al Museo Valtellinese di Storia e Arte, in via Maurizio Quadrio 27, l’esposizione è aperta da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Nella sede di Confindustria Lecco e Sondrio, in piazza Cavour 21, gli orari sono dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18. L’esposizione è accompagnata da un catalogo di 128 pagine, curato da Elena Pontiggia e Alessandra Baruta, disponibile al prezzo di 30 euro.