Un nuovo servizio sanitario rivolto ai cittadini di Valtellina, Valchiavenna e Alto Lario consentirà di effettuare valutazioni cardiochirurgiche specialistiche direttamente sul territorio, senza dover raggiungere Milano. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’ASST Valtellina e Alto Lario e l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.
La convenzione è stata sottoscritta dai direttori generali Ida Ramponi e Alberto Zoli e prevede l’attivazione di un ambulatorio di Cardiochirurgia. Al suo interno saranno periodicamente presenti gli specialisti della Struttura Complessa di Cardiochirurgia del Niguarda, diretta da Claudio Russo.
Il collegamento tra cardiologi e cardiochirurghi
Il servizio si integrerà con l’attività della Struttura Complessa di Cardiologia dell’ASST Valtellina e Alto Lario, diretta da Giuseppe Seresini. L’obiettivo è favorire un confronto più stretto tra cardiologi e cardiochirurghi, condividendo le valutazioni cliniche e definendo con maggiore rapidità il percorso terapeutico più adatto per ciascun paziente.
La presenza degli specialisti del Niguarda riguarderà in particolare persone con patologie valvolari, coronariche e dell’aorta, oltre ad altre condizioni cardiovascolari che potrebbero richiedere un intervento cardiochirurgico. Il confronto diretto tra i professionisti permetterà di orientare più velocemente il percorso diagnostico e terapeutico, mantenendo la continuità assistenziale con i medici che già seguono i pazienti sul territorio.
Secondo Claudio Russo, l’accordo non consiste soltanto nell’avvicinare una visita specialistica ai cittadini, ma punta a costruire un collegamento stabile tra le strutture ospedaliere. La collaborazione con i cardiologi locali dovrebbe consentire di condividere le valutazioni cliniche e di individuare più rapidamente il trattamento appropriato.
Ridotti gli spostamenti verso Milano
Il nuovo ambulatorio si inserisce in una collaborazione già consolidata tra le strutture sanitarie della Valtellina e il Niguarda di Milano. La rete integrata metterà a disposizione dei cittadini le competenze di un centro specialistico senza interrompere il rapporto con l’ospedale di riferimento e con i professionisti del territorio.
Tra i risultati attesi figurano la riduzione degli spostamenti, un accesso più semplice alle consulenze specialistiche e un coordinamento più efficace tra valutazione cardiologica, eventuale indicazione chirurgica e trattamento. L’iniziativa rappresenta inoltre un passaggio in vista dell’avvio di un programma di sedute operatorie di cardiochirurgia in valle.
Le visite del nuovo ambulatorio sono già in agenda e possono essere prenotate attraverso il CUP, Centro Unico di Prenotazione. Il servizio amplia così l’offerta specialistica disponibile per i residenti e rafforza il percorso di integrazione tra l’assistenza ospedaliera locale e il centro di riferimento milanese.