Sondrio rischia di rimanere senza car sharing. Il gruppo consiliare Sondrio Democratica considera la prospettiva una lacuna per la mobilità cittadina e annuncia un’interrogazione all’amministrazione comunale. Il documento sarà presentato venerdì, durante la seduta del Consiglio comunale in programma a Palazzo Pretorio, e avrà come primo firmatario il consigliere Francesco Bettinelli.
Il servizio attivo dal 2013
Il servizio era stato inaugurato ufficialmente a Sondrio nel novembre 2013, con una postazione in piazzale Bertacchi. Il progetto era stato promosso dal Comune insieme a FNM, con il sostegno della Regione Lombardia, azionista di maggioranza della società ferroviaria con il 57,57% del capitale. E-VAI/FNM aveva inoltre collaborato con il Comune nell’ambito del progetto Interreg Italia-Svizzera dedicato alla mobilità transfrontaliera.
Già nel 2024 E-VAI aveva prospettato la possibile chiusura del servizio, ipotesi che in quella fase era stata scongiurata. Successivamente, nel mese di luglio, il Gruppo FNM ha annunciato la sospensione per tutti gli utenti privati dal 1° settembre 2026. La decisione mette in discussione la disponibilità del servizio nella postazione di piazzale Bertacchi e apre il tema di un’eventuale alternativa.
Le richieste alla giunta
Secondo i consiglieri di Sondrio Democratica, il car sharing veniva utilizzato anche per raggiungere gli aeroporti di Milano e Bergamo, collegati attraverso punti E-VAI. Il servizio rappresentava quindi una soluzione integrativa rispetto al trasporto ferroviario, ritenuto poco efficiente dal gruppo consiliare. In un convegno del 2023, FNM aveva definito l’utilizzo in crescita e di successo; anche il sindaco Marco Scaramellini, rispondendo a una precedente interrogazione del 2024, aveva sottolineato l’importanza del servizio e l’aumento dei numeri.
Bettinelli e gli altri esponenti di Sondrio Democratica chiedono ora al sindaco e alla giunta di chiarire quando il Comune sia stato informato della decisione di FNM e quali approfondimenti siano stati svolti con altri operatori per sostituire il servizio. L’interrogazione riguarda anche le possibili conseguenze sulla collaborazione avviata nell’ambito del progetto Interreg Italia-Svizzera per la mobilità transfrontaliera.
Al centro del confronto consiliare ci sarà dunque la possibilità di mantenere a Sondrio un’offerta di mobilità condivisa, considerata dal gruppo di minoranza coerente con gli investimenti sulla mobilità sostenibile e con le esigenze legate all’accoglienza turistica. L’amministrazione sarà chiamata a riferire sui rapporti con FNM e sulle eventuali soluzioni alternative dopo la sospensione annunciata.