Si è conclusa a Piuro, in Valchiavenna, la terza edizione dell’Ala Bianca Festival, rassegna dedicata all’incontro tra suoni, culture e tradizioni. Il bilancio dell’iniziativa è stato affidato alle parole del sindaco Omar Iacomella, che ha descritto la manifestazione come una tre giorni animata da incontri, scambi, storie e percorsi di ricerca musicale.
Musiche e tradizioni dalle diverse aree del mondo
Gli appuntamenti si sono svolti tra i luoghi del territorio, dai sentieri ai campi, dalle chiese antiche ai borghi di Savogno e Dasile, fino a Terrabionda. Il programma ha messo in relazione il paesaggio della valle con esperienze musicali legate a repertori, strumenti e tradizioni differenti, con un’attenzione anche alle possibilità di innovazione.
Tra i protagonisti della rassegna il sindaco ha ricordato Vieri Mura, impegnato in un percorso dedicato ai suoni della Sardegna e alle tradizioni tramandate dalle comunità locali. Lise Barkas ha invece proposto una ricerca sulle possibilità timbriche della cornamusa e della ghironda, mentre Ross Daly e Kelly Thoma hanno portato nel festival sonorità ispirate alle tradizioni modali del Medio Oriente, dell’Asia Centrale e del subcontinente indiano.
Il ringraziamento a volontari e spettatori
Nel suo messaggio conclusivo, Iacomella ha rivolto un ringraziamento anche ai collaboratori e ai volontari che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. Il loro supporto, secondo il primo cittadino, ha permesso al festival di tornare a svolgersi anche in questa edizione, accompagnando le diverse iniziative nei luoghi scelti per gli incontri.
Un passaggio è stato dedicato al pubblico, descritto come attento, curioso e partecipe. Il sindaco ha ricordato in particolare la presenza degli spettatori a Terrabionda, anche durante la serata segnata dal maltempo, e la disponibilità ad ascoltare gli artisti e i loro percorsi personali oltre alle proposte musicali. La terza edizione si è quindi chiusa con il ringraziamento dell’amministrazione ai protagonisti e a quanti hanno seguito gli appuntamenti, nell’auspicio di una nuova edizione.