Ordinanza comunale

Rumori molesti: chiusi parco giochi e campo da calcio

Residenti segnalano schiamazzi, provvedimento valido senza scadenza

Rumori molesti: chiusi parco giochi e campo da calcio

Il sindaco di Dazio Antonio Cazzaniga ha disposto la chiusura e il divieto assoluto di accesso al parco giochi e al campo da calcio situati presso il centro polifunzionale comunale. Il provvedimento è stato adottato a seguito delle lamentele presentate da alcuni residenti per schiamazzi e rumori molesti legati, secondo quanto indicato nell'ordinanza, a un utilizzo improprio delle strutture.

La chiusura è prevista fino a data da destinarsi. Nell'atto, il primo cittadino richiama la necessità di contemperare l'interesse generale alla fruizione degli spazi pubblici e ricreativi con il diritto dei cittadini al riposo, alla quiete e alla tutela della salute. L'accesso alle aree interessate è quindi vietato, così come l'utilizzo delle strutture.

Le segnalazioni dei residenti

Le prime lamentele prese in considerazione dall'amministrazione risalgono allo scorso 29 aprile. Le segnalazioni sono state ripresentate il 7 agosto, a conferma del fatto che la situazione non sarebbe migliorata nelle settimane successive. Al centro delle contestazioni ci sono i rumori provocati dall'utilizzo del campo e del parco da parte di bambini e ragazzi.

Il provvedimento arriva durante gli ultimi giorni di vacanza, prima della ripresa dell'anno scolastico e del ritorno degli studenti sui banchi. La decisione del Comune interrompe quindi, almeno temporaneamente, la possibilità di giocare nelle due strutture del centro polifunzionale, in attesa di nuovi sviluppi sulla gestione degli spazi e sul rapporto con i residenti della zona.

Il precedente del campo di calcio

La vicenda aveva già avuto un precedente il 29 agosto 2024, quando al Comune era arrivata la nota di un legale incaricato da un residente. Anche in quell'occasione veniva segnalato un forte disagio provocato dall'utilizzo del campo di calcio e il conseguente disturbo della quiete pubblica.

Dopo quella segnalazione, l'amministrazione aveva realizzato alcuni interventi sulle strutture: la posa di una superficie in erba sintetica, l'innalzamento della recinzione e la costruzione di una gabbia a copertura totale, cioè una struttura in rete pensata per contenere i palloni e limitare l'impatto delle attività all'esterno. Quelle modifiche avevano contribuito a riportare la situazione alla normalità, ma il problema si è riproposto a distanza di due anni, portando ora alla chiusura disposta dal sindaco.