Sport e natura

La VUT torna in Valmalenco dal 22 al 25 luglio con nuove sfide

La 9ª edizione della VUT presenta nuovi percorsi e iniziative inclusive.

Il comitato organizzatore della VUT, l’ultra trail disegnato sull’Alta Via della Valmalenco, ha annunciato la 9ª edizione dell’evento, che si svolgerà da mercoledì 22 a sabato 25 luglio. L’evento non solo prevede appuntamenti agonistici, ma anche la promozione delle eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche della zona, ai piedi del Pizzo Bernina e dello Scalino.

La presentazione si è tenuta a Sondrio, presso il Castel Masegra, alla presenza di autorità locali come il Presidente della Provincia Davide Menegola e il questore Sabato Riccio. Tra i relatori, anche Roberto Spini di Autotorino Spa, nuovo main sponsor della manifestazione. Quest’anno, a causa della chiusura della strada comunale verso Franscia e Campo Moro per lavori di messa in sicurezza, sono stati creati due nuovi percorsi: uno di 83 km con un dislivello di 6100 metri e uno di 35 km con 2300 metri di dislivello.

Le iscrizioni chiuderanno il 20 luglio e già oltre 1.100 atleti da 20 nazioni si sono registrati. Le gare lunghe sono già sold out, mentre sono disponibili alcuni pettorali per la gara di 13 km. Tra gli iscritti, spicca la presenza dell’atleta paralimpico Andrea Lanfri, un esempio di resilienza che ha già scalato l’Everest e ora punta a completare la VUT. L’evento ha anche attivato una partnership con il progetto Pizzaout, coinvolgendo ragazzi autistici.

Novità e appuntamenti

Il comitato organizzatore ha visto nella chiusura della strada un’opportunità per far scoprire nuovi scorci della valle. Fabio Cometti, uno dei membri del comitato, ha dichiarato che sono stati identificati nuovi itinerari che rispettano l’idea di trail alpinistico. Tra le novità, mercoledì 22 si terrà l’attesissima “Alpine Dinner Experience”, mentre giovedì 23 è previsto un convegno sulle vittime della strada, in collaborazione con ACI. La giornata di venerdì sarà dedicata alla consegna dei pettorali, in vista della partenza che richiamerà migliaia di persone in valle.

Sabato sarà il giorno delle gare, con una grande festa finale. Oltre 200 volontari e uomini del soccorso garantiranno la sicurezza dei concorrenti, monitorandoli lungo il percorso tramite un sistema GPS. La gara regina, pur accorciandosi a 83 km, manterrà il suo carattere originale con un dislivello positivo di 6.100 metri. La prova è confermata come qualificante per l’UTMB 100K.

Percorsi e caratteristiche

Il nuovo tracciato della gara regina rimarrà invariato fino ai Piasci, per poi salire verso Arcoglio, Sasso Bianco e Zana, ricongiungendosi al tracciato originale fino a Chiareggio. Da qui, la gara si spingerà nel cuore della Val Sissone, toccando il Rifugio Tartaglione Crispo e il Rifugio Del Grande Camerini, una terrazza sul Disgrazia. Dopo la discesa all’Alpe dell’Oro, si tornerà a Chiareggio per proseguire sul percorso classico fino al Lago Palù. L’ultimo tratto inedito porterà al Rifugio Motta, per poi scendere verso Cima Sassa, Rifugio Alpe Ponte, Lanzada e infine al traguardo di Caspoggio.

Il percorso di 35 km manterrà la stessa lunghezza e dislivello simile, ma offrirà passaggi inediti, rimanendo qualificante per l’UTMB 50k. Anche questo percorso rimarrà fedele all’originale fino ai Barchi, per poi deviare verso l’Alpe Senevedo Superiore e il lago d’Entova, dove si unirà ufficialmente al nuovo percorso della gara lunga.