Archeologia aperta

A Grosio si chiudono gli scavi tra i due castelli

Mercoledì e giovedì le ricercatrici illustreranno attività, stratigrafie e primi riscontri.

A Grosio si chiudono gli scavi tra i due castelli

Si avviano alla conclusione le indagini archeologiche condotte nel Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio e Grosotto, in Valtellina. Il progetto Sotto la superficie interessa la sella che collega il Castello Visconteo al Castello di San Faustino, un’area nella quale non sono presenti strutture visibili in superficie.

Dopo la mappatura geofisica del sottosuolo, realizzata il mese scorso con georadar e magnetometro, il team di archeologhe di Archeologistics sta completando lo scavo stratigrafico. L’obiettivo è verificare direttamente sul campo le anomalie individuate dagli strumenti e ricostruire le tracce della frequentazione storica del dosso.

Le ricerche rappresentano un passaggio rilevante per la conoscenza del patrimonio archeologico della Valtellina, anche perché arrivano a oltre venticinque anni dalle ultime indagini ufficiali condotte nell’area. La conclusione dei lavori sul campo lascerà spazio alla fase di studio e interpretazione dei dati raccolti.

Le aperture del cantiere

La Direzione del Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio e Grosotto propone a cittadini, famiglie e appassionati un’ultima occasione per osservare da vicino le attività. Il cantiere sarà accessibile mercoledì 14 ottobre, dalle 9:30 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00, e giovedì 15 ottobre, dalle 9:30 alle 12:00.

Durante le aperture sarà possibile affacciarsi sull’area di lavoro, osservare le stratigrafie riportate alla luce e ascoltare dalle archeologhe il racconto delle operazioni svolte e dei primi riscontri emersi. L’iniziativa rientra nell’ambito dell’Archeologia Pubblica, un approccio che punta a rendere accessibili le attività di ricerca e a favorire il coinvolgimento della comunità nella conoscenza del patrimonio.

Un progetto tra i castelli

Il progetto di ricerca approfondisce la storia dell’area compresa tra il Castello Visconteo e il Castello di San Faustino, due testimonianze del patrimonio culturale di Grosio. Le indagini sono dirette dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese.

Alle attività collaborano la Fondazione Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio e Grosotto e l’Università degli Studi di Bergamo, che offre il proprio supporto scientifico. Il Consorzio Turistico Media Valtellina partecipa come media partner. Con la chiusura dello scavo inizieranno l’elaborazione e l’interpretazione dei dati, necessarie per definire il significato delle anomalie individuate e ampliare la conoscenza archeologica dell’area.