L’audizione sulla tangenzialina dell’Alute, a Bormio, ha riacceso il confronto politico attorno alla possibile realizzazione dell’opera. Al centro della discussione c’è stata anche l’assenza dei rappresentanti del Comune di Bormio dalla seduta organizzata a Palazzo Pirelli. Una scelta contestata da Fratelli d’Italia e accompagnata dalla conferma della contrarietà del Partito Democratico al progetto.
A intervenire è stata la sindaca di Bormio Silvia Cavazzi, che ha spiegato come la mancata partecipazione fosse stata comunicata in anticipo alla commissione. La prima cittadina ha precisato di aver informato il 28 settembre dell’impossibilità sua e dell’assessore ai Lavori pubblici Oscar Cola di prendere parte all’audizione, a causa di impegni già assunti.
Il confronto con gli enti
Secondo Cavazzi, la questione resta una priorità per l’amministrazione comunale, ma viene affrontata attraverso interlocuzioni dirette con gli assessorati regionali competenti, con la Provincia di Sondrio e con i Comuni del comprensorio. Il riferimento è agli assessorati regionali agli Enti locali e Montagna e alle Infrastrutture e Opere pubbliche, coinvolti nel percorso istituzionale sull’infrastruttura.
La sindaca ha sostenuto che, in questa fase, fosse opportuno attendere la conclusione del confronto tra gli enti prima di esprimere valutazioni definitive. Gli esiti, ha spiegato, saranno comunicati ufficialmente alla cittadinanza attraverso i canali istituzionali, con l’obiettivo di fornire un quadro completo e coerente del percorso in corso.
La comunicazione alla commissione
Le precisazioni seguono la comunicazione inviata via Pec dal Comune per motivare l’assenza. Nella nota si spiegava che l’invito all’audizione era arrivato senza una preventiva verifica della disponibilità della sindaca e che, per quella giornata, erano già stati assunti impegni professionali concomitanti e inderogabili.
La stessa comunicazione definiva inoltre prematura la partecipazione alla seduta, considerando le interlocuzioni ancora in corso tra Regione Lombardia, Provincia di Sondrio e Comuni dell’Alta Valtellina. Il Comune ha quindi invitato la commissione ad attendere i prossimi passaggi, ritenuti necessari per disporre di un quadro aggiornato della situazione.
La posizione dell’amministrazione di Bormio è dunque quella di proseguire il confronto nelle sedi istituzionali già coinvolte, rinviando a una fase successiva eventuali valutazioni pubbliche sul progetto. Nel frattempo, il tema resta oggetto di confronto politico regionale, tra chi sostiene la necessità dell’opera e chi ne ha ribadito la contrarietà.