Scontro viabilità

Il Pd contro la tangenzialina di Bormio: «Opera inutile»

Negri e Iannotti contestano l’assenza del Comune in Commissione e chiedono di cancellare il progetto dal piano lombardo.

Il Pd contro la tangenzialina di Bormio: «Opera inutile»

Simone Negri, consigliere regionale, e Michele Iannotti, segretario provinciale del Partito democratico, ribadiscono la contrarietà del Pd alla tangenzialina di Bormio. La posizione è stata espressa al termine dell’audizione convocata dalla Commissione Infrastrutture a Palazzo Pirelli, a Milano, alla quale, secondo quanto riferito dai due esponenti dem, non ha partecipato alcun rappresentante dell’amministrazione comunale di Bormio.

Per Negri e Iannotti si è trattato della seconda assenza del Comune a un incontro dedicato all’intervento. I consiglieri sostengono che l’amministrazione avrebbe dovuto essere presente per illustrare le proprie ragioni e definire la posizione dell’ente sul progetto. Il Pd, invece, annuncia che continuerà a opporsi alla realizzazione dell’infrastruttura, ritenuta pesante e fortemente impattante sul territorio.

La richiesta di cancellare il progetto

Gli esponenti del Partito democratico intendono portare la questione nella prossima seduta del Consiglio regionale dedicata al Prmt, il Piano regionale della mobilità e dei trasporti. L’obiettivo dichiarato è ottenere lo stralcio della tangenzialina dalle mappe della Regione Lombardia. Secondo Negri e Iannotti, l’opera sarebbe ormai superata anche perché collegata a esigenze che, a loro giudizio, non sono più attuali dopo la conclusione delle Olimpiadi.

Nel corso dell’audizione, riferiscono i due rappresentanti del Pd, Italia Nostra Sondrio avrebbe evidenziato di non aver rilevato la mancanza di una nuova strada nemmeno durante il periodo olimpico. Da qui la valutazione secondo cui l’intervento non risponderebbe a una necessità effettiva della comunità locale. I dem definiscono inoltre la tangenzialina non risolutiva per i problemi della viabilità e chiedono che, prima di procedere, siano esaminate alternative progettuali.

Trasporto pubblico e alternative

Nel documento politico illustrato dai due esponenti, la questione viene inserita nel quadro più ampio dei collegamenti della provincia di Sondrio. Negri e Iannotti citano in particolare il rinvio al 2032 dei prolungamenti ferroviari previsti e l’assenza, allo stato attuale, di soluzioni per i collegamenti in autobus con Livigno. A loro avviso, la costruzione di una nuova infrastruttura stradale non può sostituire un intervento organico sul trasporto pubblico.

Il Pd sostiene inoltre che l’opera potrebbe arrecare un danno ambientale e incidere sull’identità del territorio di Bormio e della valle. I consiglieri regionali chiedono quindi uno studio sulle diverse possibilità per la mobilità prima di realizzare un intervento considerato imponente. Nel loro ragionamento rientra anche il ricorso presentato contro l’opera e respinto dal Tar Lombardia: una decisione che, precisano, non mette in discussione la legittimità delle procedure, ma non risolve il problema della scelta politica e territoriale.

In vista del dibattito sul Prmt, Negri e Iannotti si rivolgono infine a Fratelli d’Italia e all’intera maggioranza regionale. Ricordano che, nel novembre dell’anno precedente, FdI aveva votato con Lega e Forza Italia contro la richiesta dem di sospendere l’intervento e approfondirne gli impatti. Ora chiedono un cambio di posizione e invitano tutte le forze favorevoli a fermare il progetto a sostenere lo stralcio della tangenzialina, con l’obiettivo di tutelare la Piana dell’Alute e valutare soluzioni alternative per la mobilità di Bormio.