È stata inaugurata il 21 settembre al Museo Olimpia di Brasov, in Romania, la mostra Le Alpi di Alfredo Corti. Memoria del paesaggio. Futuro della montagna. L’esposizione nasce dalla collaborazione tra il Comune di Sondrio, attraverso CAST, il Castello delle storie di montagna, il Cai e il Servizio Glaciologico Lombardo, con il coinvolgimento di studiosi e fotografi.
Il progetto mette a confronto le fotografie storiche di Alfredo Corti, alpinista, fotografo e studioso delle Alpi, con immagini contemporanee degli stessi ambienti. L’obiettivo è documentare, attraverso la fotografia, le trasformazioni del paesaggio alpino nel corso dei decenni e offrire elementi di riflessione sul futuro della montagna.
Un secolo di immagini alpine
Il percorso espositivo propone un viaggio nella storia delle Alpi, presentando la memoria non soltanto come testimonianza del passato, ma anche come strumento per leggere il presente. Particolare attenzione è riservata ai ghiacciai e alla loro evoluzione: gli scatti di Corti sono affiancati da immagini realizzate oggi da Enrico Beno Benedetti, Alex Paganoni, Gabriele Erba e Sebastiano Erba.
Il confronto tra fotografie realizzate a distanza di decenni consente di osservare i cambiamenti dei luoghi e di interrogarsi sulle conseguenze del cambiamento climatico. I contributi della Società Glaciologica Lombarda e dei fotografi coinvolti trasformano così l’esposizione in un’occasione di conoscenza del territorio e di discussione sulla conservazione degli ambienti montani.
La collaborazione tra Sondrio e Brasov
La mostra si inserisce nelle relazioni internazionali sviluppate dal Comune di Sondrio tramite Assomidop, IAMF e l’Alpine Film Festival di Brasov, oltre che dai Musei Civici attraverso l’International Mountain Museums Alliance e il Museo Olimpia. Il progetto coinvolge istituzioni museali, enti di ricerca e associazioni impegnate nella valorizzazione della cultura della montagna.
All’inaugurazione hanno partecipato la presidente di Assomidop Marcella Fratta, in rappresentanza del Comune di Sondrio, il vicepresidente del Cai Angelo Schena, il direttore del Museo Nicolae Pepene, il console onorario per l’Italia Emanuele Bagnasco e Ioana Schiopiu, curatrice dell’allestimento. Alla cerimonia erano presenti cittadini di Brasov, italiani residenti in città e turisti.
Nel quadro della collaborazione tra le due realtà, durante il Sondrio Festival di novembre sarà ospitata una mostra curata dal Museo Olimpia di Brasov. Il Comune punta inoltre a proporre a Sondrio, nel 2027, le fotografie dell’Archivio Corti, proseguendo il confronto tra la documentazione storica delle montagne e le immagini dei loro cambiamenti contemporanei.