La fotografia dell’economia della provincia di Sondrio nel secondo trimestre 2026 restituisce un quadro complessivamente positivo. I risultati più favorevoli riguardano l’artigianato manifatturiero e i servizi, mentre il commercio al dettaglio mostra ulteriori segnali di miglioramento. L’industria registra una contrazione della produzione, ma conserva elementi di solidità grazie all’aumento del fatturato, alla crescita degli ordini esteri e alla forte riduzione del ricorso alla Cassa integrazione.
Secondo l’analisi della Camera di Commercio di Sondrio, anche le aspettative delle imprese industriali sono tornate positive dopo le previsioni negative del trimestre precedente. Si conferma inoltre un clima favorevole tra gli operatori del commercio e dei servizi, nonostante un contesto internazionale ancora incerto. La presidente Loretta Credaro ha sottolineato la tenuta dell’economia valtellinese e la necessità di continuare a sostenere investimenti, innovazione e apertura ai mercati.
Industria e artigianato
Nel comparto industriale la produzione diminuisce dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, dopo il recupero registrato nei primi mesi dell’anno. Il fatturato, però, cresce del 5,6% e gli ordini dall’estero aumentano del 2,2%. Sale inoltre dal 12,5% del primo trimestre al 18,1% la quota di fatturato realizzata sui mercati internazionali, mentre gli ordini interni segnano una variazione negativa dell’1,1%.
Il saldo occupazionale industriale tra ingressi e uscite è lievemente negativo, pari a -0,3%. Migliora invece in modo netto il ricorso agli ammortizzatori sociali: le ore di Cassa integrazione autorizzate dall’INPS passano da circa 229 mila nel primo trimestre a circa 50 mila nel periodo successivo. Nell’artigianato manifatturiero la produzione aumenta del 4,6%, oltre la media lombarda del 2%, mentre fatturato e ordini interni crescono rispettivamente del 5,3% e del 3,2%. La domanda estera arretra dello 0,9%, ma la quota di fatturato realizzata oltreconfine raggiunge l’8,7%.
Commercio e servizi
Nel commercio al dettaglio il fatturato cresce dell’1,2% su base annua. I prezzi di vendita aumentano dell’1,6% rispetto al trimestre precedente e del 4,5% in confronto a un anno prima. L’80% delle imprese considera adeguate le scorte, mentre il saldo degli ordini ai fornitori, ancora negativo a -2%, risulta in miglioramento. Positivo anche il dato occupazionale, con un saldo tra assunzioni e uscite pari al +2,4%. Le attese per il periodo successivo indicano un aumento del fatturato di 11,8 punti e dell’occupazione di 7,8 punti.
I servizi confermano la dinamica più vivace, con un incremento del fatturato del 4,7% su base annua, superiore al +2,9% regionale. I prezzi salgono del 5,8% rispetto al 2025, mentre la variazione congiunturale rallenta al +0,5%. Il saldo occupazionale è positivo, pari al +1,6%, e le aspettative restano favorevoli sia per il fatturato, con +9,1 punti, sia per l’occupazione, con +1,8 punti.
Il confronto con la Lombardia evidenzia quindi la particolare performance dell’artigianato e dei servizi della provincia di Sondrio. La produzione industriale regionale cresce del 2,1%, mentre quella valtellinese arretra dell’1,2%; tuttavia, l’aumento del fatturato e della domanda estera, la riduzione della Cassa integrazione e il miglioramento delle previsioni rappresentano elementi di tenuta. Le tabelle complete sono disponibili sul sito della Camera di Commercio.