Liste sanitarie

Controllo annuale, l’appuntamento arriva nel 2028

La prescrizione con priorità P non ha evitato quasi due anni di attesa per una paziente diabetica.

Controllo annuale, l’appuntamento arriva nel 2028

Ancora disagi per i cittadini valtellinesi alle prese con le lunghe liste d’attesa della sanità pubblica. L’ultima segnalazione arriva da una paziente di Sondrio, che deve sottoporsi a un esame prescritto dal medico curante per monitorare i problemi di circolazione e la situazione legata al diabete.

La prenotazione nel servizio pubblico

La donna è in possesso di un’impegnativa per effettuare un Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici a riposo, un esame indicato come controllo periodico. La prescrizione è stata emessa a inizio aprile, ma i ripetuti tentativi di prenotazione non hanno consentito di ottenere un appuntamento in tempi brevi.

Per evitare che l’impegnativa scadesse, la paziente ha dovuto accettare una data fissata per il 19 gennaio 2028. Si tratta, secondo la segnalazione, di un’attesa che porta l’esame a distanza di quasi due anni dalla richiesta del medico, nonostante la prestazione sia stata programmata come verifica annuale delle condizioni di salute.

La priorità indicata sulla ricetta

Sulla prescrizione è riportata la lettera P, che identifica una prestazione programmabile, non caratterizzata da urgenza clinica. Questa priorità viene attribuita agli esami e alle visite che richiedono approfondimenti, ma per i quali non è prevista una risposta immediata.

La paziente sottolinea tuttavia che, al di là del codice di priorità, restano le difficoltà legate ai tempi di accesso. Per le prestazioni con priorità P, i tempi di garanzia indicati sono generalmente compresi tra 120 e 130 giorni dalla richiesta di prenotazione. Le garanzie, precisa il testo della segnalazione, si applicano alla prima visita e non ai controlli successivi.

Proprio questa distinzione è al centro della contestazione. La donna osserva che, anche considerando l’assenza di urgenza, un controllo indicato con cadenza annuale dovrebbe essere assicurato almeno una volta ogni dodici mesi. Nel suo caso, invece, la data disponibile non consente di rispettare quella periodicità.

La vicenda riporta così l’attenzione sul problema delle liste d’attesa nel servizio sanitario pubblico e sulla distanza tra le indicazioni della prescrizione e le date effettivamente disponibili per i pazienti. La segnalazione riguarda un singolo caso, ma evidenzia il disagio di chi deve programmare esami di monitoraggio senza trovare un appuntamento entro il periodo previsto.