Sapori valtellinesi

Lo Scudo di San Michele ottiene il marchio De.Co.

Produzione prevista tra primo settembre e 15 ottobre, in coincidenza con la ricorrenza mariana del 29 settembre.

Lo Scudo di San Michele ottiene il marchio De.Co.

Dal 1° settembre al 15 ottobre 2026 ripartono produzione e vendita dello Scudo di San Michele, il pane dolce legato alla Festa dell’Apparizione della Madonna di Tirano. La novità di quest’anno è il riconoscimento della Denominazione Comunale di Origine De.Co., assegnato al prodotto dalla commissione comunale competente.

Lo Scudo viene realizzato dal 2005 dai panettieri e pasticcieri di Madonna di Tirano associati all’Unione-Confcommercio Sondrio. La commissione per la De.Co., composta tra gli altri dal sindaco Stefania Stoppani, dalla presidente della Camera di Commercio di Sondrio Loretta Credaro e da esperti del settore alimentare, ha certificato la specificità del dolce e il suo legame con l’origine territoriale di Tirano.

Un riconoscimento legato alla tradizione

Lo Scudo di San Michele è il primo prodotto tiranese a ottenere il sigillo De.Co. Da ora potrà affiancare al proprio logo anche quello creato appositamente per il Comune, destinato a identificare in futuro le produzioni locali che riceveranno lo stesso riconoscimento.

La procedura è stata sostenuta dall’Associazione Panificatori e Pasticceri dell’Unione-Confcommercio Sondrio, che ha predisposto il disciplinare di produzione e la documentazione necessaria. Il lavoro è stato realizzato con il supporto di Graziano Andreoli, dell’Antico Forno, e di Giuseppe Delle Coste, del panificio Al Prestinè.

Il riconoscimento arriva a vent’anni dall’ideazione del prodotto e ne ribadisce il rapporto con la storia di Tirano e con la Festa dell’Apparizione, celebrata il 29 settembre. Il dolce presenta una forma ispirata allo scudo dell’Arcangelo Michele e contiene un fico secco, elemento caratteristico che invita grandi e piccoli a cercarlo durante la degustazione.

Le reazioni

La sindaca Stefania Stoppani ha definito il risultato coerente con la strategia di promozione cittadina e con i principi delle città slow, sottolineando il valore delle produzioni locali e delle certificazioni. Secondo la prima cittadina, il Comune colma così l’assenza di prodotti certificati e potrà puntare in futuro a nuovi riconoscimenti.

Loretta Credaro ha ricordato che il prodotto è nato nei due panifici associati situati in piazza della Basilica e ha descritto il marchio De.Co. come il coronamento di un percorso avviato vent’anni fa. Soddisfazione è stata espressa anche da Pietro Maletti, che nel 2005 lanciò l’idea dello Scudo e ne ha evidenziato il valore gastronomico, culturale e storico.

La vendita sarà concentrata nel periodo stabilito dal disciplinare, in omaggio alla ricorrenza mariana. Lo Scudo di San Michele viene consumato soprattutto a colazione o a merenda, da solo oppure accompagnato da marmellate e creme alla nocciola.