Si è conclusa con la partecipazione di trenta studenti la 19ª edizione del progetto La Scuola va in Montagna, promosso dalla Fondazione Luigi Bombardieri ETS insieme a Fondazione ProValtellina, Fondazione AEM, BIM, Parco Nazionale dello Stelvio, SEV e Amministrazione Provinciale di Sondrio. Dal 16 al 19 settembre, due classi vincitrici del concorso indetto nell’autunno precedente hanno preso parte a un programma di lezioni, incontri ed escursioni nel bacino dei Forni, in Alta Valtellina.
Protagoniste dell’iniziativa sono state la Quarta del Liceo Scientifico Marconi di Parma e la Quarta del corso Falegnami dell’Istituto Pinchetti di Tirano. Accompagnati da quattro docenti e dai collaboratori della Fondazione Bombardieri, gli studenti hanno seguito attività in aula e sul campo, confrontandosi con esperti di storia, sociologia, geologia, botanica e astronomia.
Lezioni e percorsi sul territorio
Le attività sono iniziate con la visita al giardino botanico Rezia, insieme alla lezione di Marta Tognetti, e con la risalita a piedi da Santa Caterina lungo i sentieri che conducono verso il Rifugio Forni. In val Cedè, Giovanni Peretti ha illustrato la storia della Guerra Bianca, mentre Luca Rota ha guidato gli studenti in una riflessione sul paesaggio e sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente.
Un’altra escursione ha portato il gruppo lungo il sentiero Stoppani/Desio, recentemente inaugurato, fino alla fronte del ghiacciaio dei Forni. La geologa Camilla Rodigari ha descritto le trasformazioni dell’ambiente glaciale osservabili nell’arco degli ultimi cento anni. La giornata si è conclusa al Rifugio Branca, dopo il percorso in quota.
Fabrizio Trisoglio, in rappresentanza di Fondazione AEM, ha approfondito il ruolo del comparto idroelettrico in Alta Valtellina e la sua rilevanza strategica e sociale nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale. Le serate al Rifugio Albergo dei Forni, utilizzato come base dell’iniziativa, sono state inoltre occasione di confronto tra le due classi e di conoscenza di realtà impegnate quotidianamente nella gestione e nella tutela della montagna.
Sicurezza, soccorso e cielo stellato
Tra gli incontri più seguiti c’è stato quello con una delegazione della Stazione di Valfurva del Soccorso Alpino. Mirco, Stefano e Omar hanno raccontato la storia del presidio, gli interventi di recupero in ambienti impervi, l’evoluzione delle tecniche operative e l’importanza della sicurezza durante le escursioni. La testimonianza ha illustrato anche il ruolo del volontariato e la preparazione necessaria per operare in montagna.
L’ultima serata è stata dedicata all’osservazione del cielo notturno, con l’intervento di Claudio Bongini dell’associazione culturale BlueShift. Il programma si è concluso con la discesa a valle lungo il sentiero dell’Ables e la visita al Museo Vallivo di Valfurva, accompagnata dalla responsabile Valentina Casa.
Secondo i promotori, le quattro giornate hanno favorito il confronto tra studenti con provenienze geografiche e culturali diverse, unendo formazione, esperienza diretta e conoscenza del territorio. La Fondazione Bombardieri ha ringraziato i partner, i volontari e tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.