Viabilità locale

Scontro sulla chiusura della Provinciale 21 per tre settimane

Minoranza critica i tempi del cantiere, il primo cittadino difende opere, finanziamenti e motivi dello stop.

Scontro sulla chiusura della Provinciale 21 per tre settimane

È scontro politico a Tresivio sulla chiusura della Strada provinciale 21 Dir B. Il provvedimento, previsto per tre settimane, arriva dopo quasi due anni caratterizzati da restringimenti, rallentamenti, deviazioni e modifiche alla circolazione. La decisione ha provocato la reazione del gruppo di minoranza Tresivio Unita, composto dai consiglieri Fabio Beltramini, Nicoletta Moretti e Renato Gianoncelli, mentre il sindaco Fernando Baruffi difende la scelta e l’impostazione complessiva dei lavori.

Le contestazioni della minoranza

Tresivio Unita considera la chiusura totale un ulteriore elemento di difficoltà per cittadini, lavoratori e automobilisti, dopo un periodo già lungo di disagi. Il gruppo consiliare chiede chiarimenti sulla durata del cantiere, sulle ragioni che hanno reso necessaria l’interruzione completa e sulle eventuali alternative valutate per limitare l’impatto sulla viabilità.

La minoranza precisa di non contestare la necessità delle opere, ma la loro programmazione e gestione. Nel mirino ci sono anche le condizioni di sicurezza e l’assenza, a suo giudizio, di tempi certi per la conclusione definitiva dell’intervento. Secondo i consiglieri, la situazione si somma alla chiusura estiva della strada per Boirolo, interessata da lavori di consolidamento e utilizzata dai residenti e dai proprietari delle seconde case soprattutto durante la stagione estiva.

Per Tresivio Unita, la sovrapposizione dei due interventi ha concentrato i disagi nel periodo di maggiore frequentazione delle strade. Da qui la richiesta all’amministrazione di fornire risposte sulla durata dei lavori, sulle misure adottate per la sicurezza e sulle modalità con cui sono state organizzate le chiusure.

La replica del sindaco

Il sindaco Fernando Baruffi respinge le accuse e definisce le critiche della minoranza strumentali. Il primo cittadino sostiene che l’amministrazione abbia condiviso con la Provincia le strategie per l’esecuzione delle opere e per la gestione delle chiusure, mantenendo la strada aperta il più possibile per ridurre i disagi, con l’effetto però di allungare i tempi del cantiere.

La chiusura completa, spiega Baruffi, si è resa necessaria per realizzare gli attraversamenti destinati ai collegamenti dei servizi delle abitazioni e le caditoie per la raccolta delle acque di scorrimento. Il divieto riguarda il traffico veicolare, con eccezioni per i mezzi di soccorso e i residenti del tratto interessato.

Il progetto comprende l’allargamento della carreggiata, la realizzazione di un marciapiede e la posa di nuove tubazioni per acquedotto, fognatura e altri sottoservizi. È inoltre prevista una tubazione del diametro di 80 centimetri, destinata a raggiungere l’Adda attraversando la Statale 38 e la ferrovia senza interrompere il transito. Secondo il sindaco, l’intervento dovrebbe migliorare la sicurezza di pedoni e veicoli, favorire il collegamento con il Sentiero Valtellina e ridurre i problemi legati alle piogge intense.

Baruffi indica in circa 500 mila euro il valore dell’opera e sottolinea che il finanziamento non comporta oneri per il Comune e per i cittadini. Nel dettaglio, cita un contributo provinciale di 250 mila euro e il coinvolgimento di Secam per gli aspetti economici e operativi.

Sulla strada per Boirolo, il sindaco ricorda infine i lavori di messa in sicurezza realizzati grazie a finanziamenti complessivi pari a 700 mila euro, ottenuti per interventi legati ai dissesti idrogeologici. La chiusura a intervalli, precisa, è stata necessaria per rispettare le scadenze del finanziamento e i tempi di esecuzione. L’amministrazione sostiene che gli interventi abbiano contribuito a migliorare la sicurezza anche durante le recenti piogge intense.