Accordo istituzionale

Il carcere aderisce alla rete contro la violenza di genere

Comune, Prefettura, ASST e altri soggetti lavoreranno su prevenzione, parità e recupero degli autori

Il carcere aderisce alla rete contro la violenza di genere

La Casa circondariale di Sondrio è entrata ufficialmente nella rete interistituzionale contro la violenza sulle donne. L’adesione al protocollo è stata sottoscritta il 18 agosto 2026 dalla direttrice Ylenia Santantonio, al termine delle interlocuzioni avviate con il Comune e dopo il consenso di tutti i partner coinvolti.

Una collaborazione tra istituzioni

La rete comprende il Comune di Sondrio, la Prefettura, l’ASST, l’Ufficio di esecuzione penale esterna e l’Ufficio scolastico territoriale, oltre ad altri soggetti istituzionali. L’ingresso dell’istituto penitenziario amplia il coordinamento già esistente e coinvolge direttamente gli operatori che lavorano con persone condannate o sottoposte a misure nell’ambito dell’esecuzione penale.

Con la sottoscrizione del protocollo, la struttura intende contribuire alle attività di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne. Il ruolo dell’istituzione penitenziaria, infatti, non si limita alla custodia, ma comprende anche la rieducazione delle persone autrici di reati. In questo quadro, la Polizia penitenziaria e gli operatori dell’istituto potranno partecipare a iniziative rivolte alla cittadinanza, alle scuole e soprattutto alle giovani generazioni, con attività dedicate alla promozione della parità di genere.

Analisi dei dati e percorsi di recupero

Un altro ambito di collaborazione riguarderà la raccolta e l’analisi delle informazioni sui percorsi penitenziari. La Polizia penitenziaria e le figure professionali dell’istituto, tra cui il funzionario giuridico-pedagogico, condivideranno con la rete elementi utili a individuare strategie di trattamento più efficaci nei confronti degli autori di stalking, lesioni personali e maltrattamenti.

L’obiettivo indicato è rafforzare il percorso di rieducazione della pena e intervenire non soltanto sulla repressione immediata delle condotte, ma anche sulla prevenzione di comportamenti analoghi in futuro. La partecipazione della Casa circondariale alla rete punta quindi a integrare il lavoro dell’istituto con quello degli altri enti, attraverso un’azione coordinata che unisca sensibilizzazione, trattamento penitenziario e condivisione delle esperienze.