Si svolgeranno lunedì 10 agosto i funerali di Alessandro Giannetti, il carabiniere di 42 anni tragicamente deceduto a seguito di un incidente in moto. Giannetti è morto nella notte tra venerdì e sabato all’ospedale Niguarda di Milano, dove era stato ricoverato dopo aver subito gravi ustioni in un incidente avvenuto giovedì sera a Sondrio, precisamente in località Campoledro.
Originario di Fontana Liri, in provincia di Frosinone, Giannetti si era trasferito a Sondrio per motivi di lavoro, trovando qui anche la sua compagna di vita. Lascia la moglie Laura e la loro giovane figlia Ludovica. La sua passione per le moto era ben nota; Giannetti era un centauro esperto che aveva partecipato a competizioni amatoriali su pista con la sua Ducati.
La dinamica dell’incidente
Secondo le ricostruzioni, giovedì sera, mentre percorreva la strada provinciale 15 in direzione Sondrio, Giannetti ha perso il controllo della moto all’altezza di un tornante, impattando contro un muro. Il violentissimo urto ha portato la moto a prendere fuoco, avvolgendo il carabiniere in fiamme. Inizialmente soccorso da un poliziotto fuori servizio, era poi stato trasportato d’urgenza al Centro Ustioni di Niguarda, dove, nonostante i tentativi di salvarlo, ha perso la vita.
Un dolore condiviso
La notizia della scomparsa di Giannetti ha colpito profondamente non solo il capoluogo valtellinese, ma anche il resto d’Italia, suscitando un intenso cordoglio tra i colleghi dell’Arma dei Carabinieri e tra gli amici e familiari. Anche la comunità di Castione Andevenno, dove Giannetti risiedeva, ha manifestato il proprio dolore. L’amministrazione comunale di Fontana Liri ha espresso vicino alla famiglia con un messaggio ufficiale di profondo cordoglio.