Quadro produttivo

Cresce il sistema imprenditoriale: 63 imprese in più a Sondrio

Movimprese fotografa un saldo favorevole tra aperture e chiusure, trainato da servizi, edilizia, ospitalità e comparto artigiano.

Cresce il sistema imprenditoriale: 63 imprese in più a Sondrio

Il sistema imprenditoriale della provincia di Sondrio mantiene una dinamica positiva anche nel terzo trimestre del 2026. Al 30 settembre le imprese registrate risultano 13.860, in aumento dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, mentre quelle attive salgono a 13.146, con una crescita dello 0,4%. Il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni è positivo per 63 unità, frutto di 141 iscrizioni e 78 cessazioni.

Il quadro emerge dall’analisi di Unioncamere Lombardia sui dati Movimprese, la rilevazione statistica trimestrale realizzata da InfoCamere sulla base degli archivi del registro delle imprese delle Camere di commercio. La crescita riguarda soprattutto gli altri servizi, le costruzioni e le attività di alloggio e ristorazione, mentre il commercio registra un lieve arretramento. In miglioramento anche l’artigianato, che chiude il periodo con più imprese attive e un saldo favorevole.

I settori con la crescita maggiore

Gli altri servizi, riclassificati secondo la codifica ATECO 2025, comprendono tra gli altri trasporti, servizi professionali, ICT, attività finanziarie e immobiliari, servizi alle imprese e alla persona. Il comparto conta 4.081 imprese registrate e 3.931 attive. Con 51 iscrizioni e 22 cessazioni, registra il saldo più elevato, pari a più 29 imprese. Le attività attive crescono dell’1% rispetto al trimestre precedente, il dato più significativo tra i principali settori.

Prosegue anche la crescita delle attività di alloggio e ristorazione, particolarmente rilevanti per l’economia locale. Le imprese attive sono 1.799, lo 0,8% in più rispetto al periodo precedente, con 15 nuove iscrizioni e 7 cessazioni. Il comparto rappresenta il 13,8% delle imprese registrate, una quota superiore alla media lombarda del 6,7%. Le costruzioni contano invece 2.072 imprese attive, in aumento dello 0,4%, e segnano 19 iscrizioni a fronte di 10 cessazioni.

Commercio in calo, artigianato in recupero

Il manifatturiero mostra un primo segnale di stabilizzazione dopo una prolungata riduzione della base imprenditoriale. Le imprese attive sono 1.078, in lieve aumento dello 0,1%, con un saldo positivo di due unità. Più debole la situazione del commercio, che conta 2.164 imprese attive, in calo dello 0,1% sul trimestre precedente: le 17 iscrizioni non compensano le 22 cessazioni, per un saldo negativo di cinque imprese.

L’agricoltura resta sostanzialmente stabile, con 1.965 imprese attive e dieci iscrizioni a fronte di altrettante cessazioni. Il settore primario rappresenta il 14,2% delle imprese registrate provinciali, contro il 4,3% della media lombarda. L’artigianato raggiunge 4.079 imprese registrate, di cui 4.074 attive, rispetto alle 4.057 del trimestre precedente. Nel periodo sono state rilevate 48 iscrizioni e 30 cessazioni.

La presidente della Camera di commercio di Sondrio, Loretta Credaro, ha sottolineato la tenuta del sistema e i segnali positivi provenienti dall’artigianato. Secondo la presidente, il territorio deve continuare a confrontarsi con l’incertezza economica, la disponibilità di personale qualificato e la competitività delle imprese, valorizzando al tempo stesso le opportunità legate alla maggiore visibilità ottenuta con le Olimpiadi e accompagnando una crescita equilibrata nei diversi settori.