Commercio estero

Stop Ue alla carne brasiliana, a rischio la bresaola

Provvedimento legato all’uso d’un antimicrobico vietato nell’Unione: possibili rincari per aziende e consumatori.

Stop Ue alla carne brasiliana, a rischio la bresaola

È scattato giovedì 3 settembre lo stop deciso dalla Commissione dell’Unione europea alle importazioni di carne proveniente dal Brasile. Il provvedimento riguarda una delle principali fonti di approvvigionamento della filiera utilizzata per la produzione della bresaola della Valtellina Igp e potrebbe avere conseguenze sui costi e sulla disponibilità della materia prima.

Le ragioni del provvedimento

La decisione è stata adottata dopo la mancata certificazione della filiera da parte degli operatori brasiliani. Secondo quanto riportato, negli allevamenti bovini sarebbe stato utilizzato un antimicrobico vietato in Europa. La documentazione richiesta non avrebbe quindi fornito le garanzie necessarie sulla conformità della carne destinata al mercato europeo.

Il Brasile rappresenta il principale Paese di provenienza della carne impiegata per realizzare la bresaola della Valtellina. Per questo motivo, il blocco delle importazioni rischia di incidere direttamente sulle aziende del comparto, chiamate a reperire quantitativi alternativi di materia prima in un contesto che potrebbe rendere più complessa la programmazione della produzione.

Possibili effetti sulla filiera

Tra le conseguenze ipotizzate c’è una possibile carenza di materia prima, con ricadute sui costi sostenuti dai produttori. L’aumento delle spese potrebbe trasferirsi anche al prezzo finale della bresaola, con un impatto sui consumatori nei prossimi mesi.

Lo stop europeo arriva dunque in una fase delicata per una delle produzioni più note della Valtellina. Al momento, il testo non indica la durata del provvedimento né eventuali alternative già individuate dagli operatori. La filiera dovrà quindi valutare gli effetti della misura sull’approvvigionamento, sulla produzione e sulla tenuta dei prezzi della bresaola certificata.