Il Governo ha annunciato un intervento da 70 milioni di euro per sostenere agricoltura e pesca, comparti colpiti dall’aumento dei costi energetici. La misura, promossa dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, prevede 60 milioni destinati al gasolio agricolo e altri 10 milioni per le imprese ittiche.
Le decisioni sono state assunte dal Consiglio dei ministri e accolte positivamente da Coldiretti, che da tempo chiede strumenti per contenere le spese di produzione e proteggere i redditi delle aziende. Le richieste dell’organizzazione erano state ribadite anche durante il Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, svolto a Roma.
Aiuti per il carburante agricolo
Lo stanziamento da 60 milioni di euro servirà ad alleggerire il costo del carburante utilizzato dalle aziende agricole, una delle principali voci di spesa per coltivazioni e allevamenti. Secondo Coldiretti, l’aumento dei prezzi legato alle tensioni internazionali ha inciso in modo significativo sui bilanci delle imprese e sulla loro capacità di mantenere la produzione.
Tra gli elementi giudicati positivamente dall’organizzazione c’è anche la semplificazione delle procedure per l’erogazione degli aiuti. L’obiettivo è rendere disponibili le risorse più rapidamente, garantendo liquidità alle aziende e sostenendo la continuità della produzione alimentare nazionale.
Coldiretti collega la sostenibilità economica delle imprese anche alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla possibilità di assicurare ai consumatori alimenti sicuri e di qualità. L’organizzazione ha inoltre fatto sapere che le mobilitazioni proseguiranno nelle regioni in cui non sono ancora stati attivati interventi di sostegno.
Un fondo per le imprese della pesca
Per il comparto ittico è stato previsto un fondo da 10 milioni di euro. Il provvedimento riconosce un contributo a fondo perduto pari al 10% delle spese sostenute dalle imprese per l’acquisto di carburante. Coldiretti Pesca considera la misura un primo intervento a favore delle marinerie, alcune delle quali hanno ridotto le uscite in mare a causa dei costi del gasolio.
Daniela Borriello, responsabile di Coldiretti Pesca, ha evidenziato le difficoltà del settore ricordando che un pieno per un peschereccio può arrivare a costare fino a 16mila euro. Alla crescita del prezzo del carburante si aggiungono il riscaldamento delle acque, la diffusione di specie aliene invasive come il granchio blu e la concorrenza dei Paesi extra Ue.
La pesca italiana conta circa 12mila imbarcazioni e genera un giro d’affari di poco inferiore ai 750 milioni di euro. Personale e carburante rappresentano alcune delle principali voci di costo. Secondo i dati citati da Coldiretti, il gasolio per la pesca ha raggiunto circa 1,65 euro al litro, con punte di 1,80 euro nelle isole. Gli aiuti annunciati puntano quindi a sostenere la redditività delle imprese agricole e ittiche e a preservare la produzione agroalimentare nazionale.