Il Cantone dei Grigioni potrà intervenire sulla popolazione di lupi regolando 12 branchi. L’autorizzazione è stata concessa dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), che il 26 agosto ha accolto integralmente le richieste presentate dalle autorità cantonali nel mese di luglio.
Le misure saranno applicabili dal 1° settembre 2026 al 31 gennaio 2027, nell’ambito del periodo previsto dalla normativa svizzera per la regolazione proattiva del lupo. Il provvedimento riguarda i branchi per i quali sono state accertate le condizioni richieste dalla legge e si inserisce nella strategia adottata dal Cantone per contenere i conflitti tra la presenza del predatore e l’attività degli allevatori.
Possibili interventi sui cuccioli
Secondo Adrian Arquint, co-responsabile dell’Ufficio per la caccia e la pesca dei Grigioni, l’UFAM ha autorizzato la regolazione proattiva dei 12 branchi indicati dal Cantone. Potranno inoltre essere coinvolti altri quattro branchi, a condizione che venga dimostrata la presenza di cuccioli nati nel 2026.
Nei branchi con giovani esemplari confermati sarà possibile abbattere fino a due terzi dei cuccioli. La normativa consente infatti, a determinate condizioni, di intervenire preventivamente prima che si verifichino danni considerati considerevoli. L’obiettivo dichiarato è ridurre il rischio di nuovi episodi di predazione, mantenendo al tempo stesso le misure di protezione del bestiame.
Il caso del branco Calderas
L’intervento più incisivo riguarda il branco Calderas, nel Grigioni centrale. Per questo gruppo il Cantone ha chiesto il prelievo completo, dopo ripetute predazioni ai danni di animali da reddito all’interno di greggi che, secondo le autorità, erano adeguatamente protette.
Il comportamento attribuito al branco è stato ricondotto dalle autorità grigionesi ai criteri del cosiddetto comportamento indesiderato. La richiesta di rimozione integrale rappresenta quindi una misura legata alla reiterazione degli attacchi e alle condizioni specifiche del caso, mentre per gli altri branchi valgono le modalità di regolazione autorizzate dall’UFAM.
La linea seguita dai Grigioni è quella avviata nel 2023, fondata sull’applicazione sistematica delle misure di protezione del bestiame e sulla regolazione proattiva degli effettivi. Il Cantone valuterà eventuali ulteriori interventi in base all’andamento delle predazioni e alla presenza dei diversi branchi, come già avvenuto negli anni precedenti.
Coinvolti anche i cacciatori
Alle operazioni parteciperanno anche i cacciatori e le cacciatrici grigionesi, nell’ambito della caccia alta e della caccia speciale. Le indicazioni sulle zone interessate, sulle procedure e sulle condizioni giuridiche saranno pubblicate nei prossimi giorni dall’Ufficio per la caccia e la pesca. I cacciatori autorizzati riceveranno inoltre comunicazioni dirette tramite SMS.
Non è ancora possibile definire il bilancio complessivo del 2026, perché la stagione di alpeggio non si è conclusa e mancano dati sull’evoluzione degli effettivi e sui danni provocati dai lupi. Al termine del periodo di regolazione, previsto alla fine di gennaio 2027, l’Ufficio pubblicherà i dati complessivi e una valutazione tecnica della situazione.