Un accordo siglato a Palazzo Lombardia garantirà fino al 24 luglio nuovi volumi d’acqua per affrontare l’emergenza siccità. Gli assessori lombardi Massimo Sertori e Alessandro Beduschi hanno annunciato che saranno disponibili circa 5 milioni di metri cubi d’acqua al giorno sul bacino dell’Adda e 1 milione di metri cubi al giorno per l’Oglio, grazie alla collaborazione con gli operatori idroelettrici.
“Questa intesa è fondamentale per rallentare la discesa dei laghi e garantire l’irrigazione dei campi”, ha dichiarato Sertori, assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica. Inoltre, è stato raggiunto un accordo con la Provincia autonoma di Trento per rendere disponibili 9 milioni di metri cubi d’acqua nel bacino del Chiese, provenienti dagli invasi gestiti dalla società HDE.
Nonostante la situazione delle riserve idriche in Lombardia rimanga severa, i livelli attuali sono ben al di sotto dei picchi di crisi del 2022. I dati al 12 luglio 2026 mostrano un deficit idrico del 43,4%, rispetto al 60% dello stesso giorno dell’anno precedente. I bacini idrici presentano deficit variabili, con il Ticino al 53,3% e l’Adda al 45,3%.
“Tre mesi fa ci trovavamo di fronte a un deficit significativo di risorsa idrica”, ha ricordato Sertori, sottolineando l’importanza di una gestione parsimoniosa. Nonostante le difficoltà, la strategia adottata ha permesso di completare il primo raccolto per la maggior parte delle colture. Tuttavia, permangono criticità, in particolare nella Lomellina, che dipende anche dal Canale Cavour, e la Regione sta collaborando con il Piemonte per affrontare queste problematiche.
“Dobbiamo gestire la scarsità idrica attuale e pensare a soluzioni a lungo termine”, ha concluso Sertori, evidenziando la necessità di infrastrutture anche al di fuori della Regione. Beduschi ha aggiunto che il Tavolo regionale ha garantito il minimo indispensabile per il primo raccolto, fondamentale per il reddito agricolo. “La nostra forza sta nell’ascolto del territorio e nel monitoraggio costante”, ha affermato, sottolineando l’importanza di un approccio collaborativo per la gestione della risorsa idrica.