Musica solidale

Morbegno, in tremila per ricordare Nicola Bellotti

La prima serata organizzata da Senza Vento ha riunito volontari, artisti e pubblico alla Colonia Fluviale

Morbegno, in tremila per ricordare Nicola Bellotti

Tremila persone hanno partecipato alla prima edizione di Wolckoff Calling 026, l’appuntamento organizzato dall’associazione Senza Vento alla Colonia Fluviale di Morbegno. Una serata di musica e solidarietà nata nel ricordo di Nicola Bellotti, realizzata in collaborazione con il Comune e con il mondo del volontariato.

L’iniziativa è stata preparata in circa tre mesi grazie al lavoro di 80 volontari dell’associazione, costituita per volontà dei genitori di Nicola, Sergio Bellotti e Sonia Paniga. Senza Vento conta già più di 300 tesserati e, nelle intenzioni degli organizzatori, Wolckoff Calling è destinato a diventare un appuntamento fisso.

Il ricordo di Nicola sul palco

Ad aprire la serata è stato il ricordo affidato all’amica Alice Cazzaniga, che ha parlato della gentilezza e della personalità di Nicola, conosciuto anche con il soprannome di Wolckoff. Il suo nome è diventato così il filo conduttore dell’evento, pensato per trasformare il ricordo in un’occasione di incontro e partecipazione.

Tra i momenti più significativi c’è stata l’esibizione di Sergio Bellotti insieme a Omar Pedrini sulle note di Sangue Impazzito. Il padre di Nicola ha ringraziato il pubblico e le realtà che hanno contribuito all’organizzazione, tra cui Croce Rossa Italiana, Medici Senza Frontiere, Pizzaut Valtellina e K2. «Non ho parole per esprimere la mia gioia nell’aver visto tante persone presenti nel ricordo di Nicola», ha detto, spiegando che il figlio desiderava destinare parte del proprio patrimonio alla realizzazione di qualcosa di bello. Bellotti ha quindi confermato l’intenzione di organizzare altre edizioni.

La musica e la partecipazione del pubblico

La parte musicale è stata aperta dai Tirlindana, che hanno alternato brani originali e omaggi alla storia del rock. Nel set ha trovato spazio anche il violino di Giulia Martini, con riferimenti ai Doors e agli Who e una versione di No Time No Space di Franco Battiato. A guidare la formazione è stato Andrea Solinas, che ha coinvolto il pubblico fin dall’inizio.

Successivamente è salito sul palco Omar Pedrini, che ha dedicato un pensiero a Nicola prima di proporre, insieme a Marco Montanari alla chitarra elettrica e Davide Apollo alla seconda voce, un repertorio legato alla propria storia musicale. L’esibizione si è aperta con Senza Vento, brano dal significato particolare anche perché Pedrini è presidente onorario dell’associazione e suo primo tesserato. Nel corso del concerto sono arrivati anche omaggi a Neil Young e Bob Marley, mentre la chiusura, Freedom, è stata cantata insieme ad Andrea e Cece dei Tirlindana.

A chiudere la lunga serata sono stati gli otto musicisti dei Jamaican Mood, con una formazione arricchita dai fiati e un repertorio ska e rocksteady. Il gruppo ha proposto brani dei Cure e di Duke Ellington, oltre a classici italiani come Una zebra a pois e La vita l’è bela, accompagnando il pubblico fino a dopo mezzanotte.

Al termine dell’evento, Senza Vento ha consegnato un attestato di socio onorario ai musicisti coinvolti. Riconoscimenti sono stati assegnati anche al vicesindaco Anna Gusmeroli, a Marco Passerini di Morborock, al dj Yuri Dell’Era, a Fabio Frate e a Gianluca Bertolini. Durante la serata, i ragazzi di Pizzautobus hanno inoltre preparato 350 pizze, presentando un progetto legato all’inclusione.

Il primo Wolckoff Calling si è concluso con l’annuncio di nuovi progetti dedicati alla cultura e alla solidarietà. L’associazione Senza Vento ha già iniziato a lavorare alla prossima edizione, mantenendo al centro il nome e la memoria di Nicola Bellotti.