Sviluppo locale

Dopo i Giochi, Livigno punta sulla legacy olimpica

Il Forum a Plaza Placheda ha riunito istituzioni e operatori per discutere infrastrutture, mercati esteri e strategie future.

Dopo i Giochi, Livigno punta sulla legacy olimpica

Livigno guarda oltre la conclusione delle Olimpiadi e considera l’eredità dei Giochi come l’avvio di una nuova fase. Il tema è stato al centro del Forum del Turismo 2026, organizzato da UniCredit e dal Comune nella sede di Plaza Placheda, dove amministratori, imprese e rappresentanti del comparto si sono confrontati sulle prospettive della destinazione.

Nel corso dell’incontro sono state analizzate le ricadute lasciate dalla manifestazione sul territorio: nuove infrastrutture, collegamenti più efficienti, maggiore visibilità internazionale e una rinnovata consapevolezza delle potenzialità locali. Ad aprire i lavori è stato il sindaco Remo Galli, intervenuto anche nella tavola rotonda per illustrare gli interventi realizzati in vista dei Giochi.

Le opere e i nuovi scenari

Tra gli interventi citati figurano il collegamento dei versanti, il potenziamento della Casa della Sanità, la realizzazione di parcheggi interrati e la nuova Cabina Primaria di Enel. Opere considerate non soltanto funzionali all’appuntamento olimpico, ma parte di una trasformazione più ampia del territorio e dei servizi a disposizione della comunità.

Il confronto ha riguardato anche l’andamento dell’economia e dei flussi turistici. Il Gruppo Develon, attraverso il programma HBenchmark, ha presentato dati relativi ai comportamenti di spesa e alle tendenze delle prenotazioni, con una prospettiva di osservazione estesa fino a un anno. Milano&Partners ha invece condiviso l’esperienza del capoluogo lombardo durante i Giochi e le opportunità legate alla loro eredità.

Una destinazione più internazionale

La tavola rotonda sull’eredità delle Olimpiadi, moderata da Sara Bovo, direttrice di MyLivigno TV, ha riunito il sindaco Galli, Marco Bortoletti, Luca Moretti, presidente di Livigno Next, Giorgio Zini, presidente di Skipass Livigno, e Dario Piller, presidente dell’Associazione Turismo e Commercio Livigno.

Dal confronto è emerso il rafforzamento della dimensione internazionale della località. I Giochi hanno portato nuovi visitatori e aperto l’interesse di nuovi mercati, soprattutto in Asia e Nord America. Secondo quanto sottolineato durante il Forum, l’eredità non coincide però soltanto con le opere realizzate: comprende anche la capacità di competere valorizzando identità, territorio, ospitalità e innovazione.

La sfida indicata dai partecipanti è tradurre questa consapevolezza in strategie condivise, coinvolgendo strutture ricettive, ristorazione, infrastrutture, mondo della montagna e realtà impegnate nella valorizzazione delle eccellenze locali. L’obiettivo è sviluppare un’offerta rivolta a un pubblico sempre più internazionale, mantenendo il legame con le caratteristiche della destinazione.

A chiudere i lavori sono stati i ringraziamenti di Alessandro Paradiso, Head of Corporate Business Lombardia di UniCredit, che ha richiamato il ruolo delle imprese nella crescita dei territori e l’importanza di condividere visione, competenze e progettualità. Per Livigno, la legacy olimpica viene quindi presentata come un punto di partenza: trasformare visibilità, infrastrutture e nuove competenze in ulteriori occasioni di sviluppo.