È partito da Fusine il percorso di Le Terre della Pieve di San Pietro, iniziativa promossa dalla Comunità Montana Valtellina di Sondrio nell’ambito del progetto Le Radici di una Identità. La giornata ha riunito archeologia, memoria storica e valorizzazione del territorio, con il coinvolgimento delle comunità locali.
Dagli scavi alla visita della fucina
Il primo appuntamento si è svolto nella Biblioteca di Fusine, dove sono stati presentati i reperti emersi dagli scavi dell’antica Fucina Bazzi. A illustrare i materiali e il lavoro svolto sul sito sono stati gli archeologi dell’Università degli Studi di Torino, offrendo un approfondimento sulle testimonianze legate alla storia produttiva e insediativa dell’area.
Alla presentazione è seguita la visita alla fucina, occasione per osservare direttamente il luogo interessato dalle attività di ricerca. Nel corso della giornata è stato inoltre illustrato il progetto di valorizzazione del sito, con l’obiettivo di rendere più conosciuto il patrimonio emerso e inserirlo in un percorso di riscoperta del territorio.
Il percorso prosegue in altri comuni
L’iniziativa non si esaurisce nella tappa di Fusine. Il programma proseguirà a Cedrasco e Berbenno di Valtellina, coinvolgendo le rispettive comunità in un itinerario dedicato alle radici storiche e culturali della zona.
Attraverso visite, presentazioni e momenti di approfondimento, Le Radici di una Identità propone un collegamento tra i reperti archeologici, i luoghi della memoria e il territorio nel quale si sono sviluppate le comunità della Valtellina. La giornata dedicata alle Terre della Pieve di San Pietro rappresenta così la prima tappa di un progetto articolato su più comuni.