Sono Traona e Ardenno i comuni ai vertici della 22ª edizione di Vininfesta, il concorso dedicato ai vini DOC e IGT non etichettati della Costiera dei Cech. La manifestazione si è svolta a Dazio ed è stata promossa dalla Comunità Montana Valtellina di Morbegno, in collaborazione con il Comune di Dazio e il Consorzio Turistico Porte di Valtellina.
Alla competizione hanno partecipato 40 campioni, raccolti nelle settimane precedenti e presentati in forma anonima. Una commissione di degustazione ha selezionato gli otto migliori vini prodotti da viticoltori che coltivano la vite soprattutto per passione e destinano prevalentemente la produzione all’autoconsumo. L’attività dei piccoli produttori contribuisce anche alla conservazione dei terrazzamenti e alla tutela del paesaggio valtellinese.
La graduatoria degli IGT
Per la categoria dei vini IGT della Costiera dei Cech, il primo premio è andato ad Antonio Bonini, titolare di un vigneto a Traona, in località Poiach. Secondo classificato è stato Giordano Giumelli, anch’egli con un vigneto nella stessa località. Al terzo posto si sono piazzati Dante e Davide Contessa, padre e figlio, con un vigneto a Mello, in località Consiglio.
La quarta posizione è stata assegnata ad Andrea e Vittorio Baraiolo, anche loro padre e figlio, di Mello, che coltivano un vigneto a Traona. Quinto classificato Angelo Broglio, di Traona, località Magra.
Il podio dei vini DOC
Nella categoria DOC, l’intero podio è stato conquistato da viticoltori di Ardenno. Il primo posto è andato a Paolo Figoni, esordiente al concorso, che ha ereditato dal padre la passione per la viticoltura e coltiva un vigneto in località Valmala. Secondo classificato Francesco Folini, con un vigneto in località Olivet, mentre il terzo premio è stato assegnato a Paolo Coppa, produttore della località Bedoia.
I campioni sono stati analizzati nel laboratorio di enologia della Fondazione Fojanini, sotto il coordinamento di Adriano Cappelletti. Alla degustazione hanno partecipato anche rappresentanti di aziende vinicole di altre zone della provincia. Il concorso è stato coordinato da Giulia Rapella, responsabile del Settore Agricoltura e Foreste della Comunità Montana Valtellina di Morbegno, insieme a Barbara Boni.
Secondo gli organizzatori, le nuove adesioni registrate anche quest’anno evidenziano l’interesse dei viticoltori per il miglioramento qualitativo delle produzioni. Attualmente gli IGT in gara provengono dall’area compresa tra Dazio e Dubino, mentre i DOC sono prodotti tra Ardenno e Buglio in Monte. Questa distinzione potrebbe cambiare se venisse accolta la richiesta di estendere la zona DOC all’intera Costiera dei Cech.
La premiazione è stata preceduta da una mattinata di approfondimento sulla cura della vite e sull’adattamento della viticoltura ai cambiamenti climatici. Sono intervenuti Gabriele Cola, del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, e Martino Salvetti e Sonia Mancini della Fondazione Fojanini, con la moderazione di Giulia Rapella. Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco di Dazio Antonio Cazzaniga, il presidente della Comunità Montana Maurizio Papini, il presidente della Fondazione Fojanini Fernando Baruffi e l’assessore all’Agricoltura Basilio Lipari.
La giornata si è conclusa con il pranzo preparato dalla Pro Loco di Dazio nella tensostruttura allestita presso il campo sportivo. Nel pomeriggio si è svolta la degustazione guidata dei vini vincitori, curata da Adriano Cappelletti, con la presenza anche di produzioni provenienti da aziende piemontesi. Gli interventi hanno sottolineato il ruolo dei piccoli viticoltori nella qualità enologica, nella manutenzione dei vigneti terrazzati e nella salvaguardia del territorio.