Prosegue l’attività preventiva della Polizia di Stato di Sondrio contro i fenomeni violenti legati alla cosiddetta “malamovida”. Il Questore della provincia di Sondrio ha emesso un provvedimento di Divieto di Accesso a Locali Pubblici per la durata di un anno nei confronti di una donna italiana di 50 anni.
La donna era già nota alle Forze dell’Ordine per diversi episodi di turbativa dell’ordine pubblico, spesso legati all’abuso di sostanze alcoliche. Nel corso degli anni, infatti, era stata più volte sanzionata amministrativamente per manifesta ubriachezza.
Ultimo episodio di disturbo
L’ultimo episodio risale alla serata del 2 luglio, durante la manifestazione estiva “Sondrio è Estate”. Secondo quanto ricostruito, la donna, in evidente stato di ubriachezza, avrebbe attraversato più volte la piazza con andatura barcollante, urlando e cantando ad alta voce, arrecando grave disturbo agli avventori dei pubblici esercizi e ai numerosi cittadini presenti.
Nonostante i ripetuti inviti degli operatori in divisa a calmarsi e ad assumere un comportamento rispettoso delle regole, la donna avrebbe poi preso un bicchiere di birra da un tavolo esterno di un locale della piazza e lo avrebbe scagliato contro un appartenente della Polizia di Stato, imbrattandogli la divisa. Contestualmente avrebbe pronunciato frasi offensive nei confronti degli operatori.
Provvedimenti e sanzioni
Per questi fatti, la donna è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per oltraggio a pubblico ufficiale e getto pericoloso di cose, oltre a essere sanzionata per ubriachezza manifesta. L’attività informativa svolta dai poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura di Sondrio, in collaborazione con il personale della Squadra Volanti e della Guardia di Finanza, ha permesso di raccogliere gli elementi necessari per l’emissione del provvedimento.
È stato quindi disposto un D.A.C.Ur., previsto dall’articolo 13-bis, comma 1, del Decreto Legge 20 febbraio 2017, conosciuto anche come “Daspo Willy”. Il provvedimento vieta alla donna, per un anno, l’accesso a tutti i pubblici esercizi e ai locali di pubblico intrattenimento del centro cittadino di Sondrio. In caso di violazione delle prescrizioni imposte, la donna potrà essere sanzionata penalmente con la reclusione da uno a tre anni e con una multa da 10.000 a 24.000 euro.