Unire le forze contro l’evasione fiscale, le frodi tributarie e l’accumulo di patrimoni illeciti. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sondrio, dal Comando provinciale della Guardia di Finanza e dalla Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate.
L’accordo, firmato dal procuratore della Repubblica Piero Basilone, dal comandante provinciale delle Fiamme Gialle colonnello Daniele Sanapo e dalla direttrice provinciale dell’Agenzia delle Entrate Valeria Garattini, punta a consolidare una collaborazione già avviata, rendendo più rapido ed efficace il coordinamento tra magistratura, polizia economico-finanziaria e amministrazione fiscale.
Obiettivi del protocollo
Al centro dell’intesa ci sono la condivisione tempestiva delle informazioni, il coordinamento delle attività investigative e la valorizzazione delle competenze specifiche dei tre enti, con particolare attenzione ai casi di evasione delle imposte dirette e dell’Iva. Il protocollo si inserisce nel quadro delle novità introdotte dal decreto legislativo 87 del 2024, che ha rafforzato i collegamenti tra procedimento penale e procedimento tributario, rendendo ancora più importante il confronto costante tra gli organismi chiamati ad accertare le violazioni, individuare i responsabili e recuperare le somme sottratte all’Erario.
L’intesa nasce dalla consapevolezza che le frodi fiscali rappresentano una delle principali forme di criminalità economica. Fenomeni che, oltre a sottrarre risorse alla collettività, possono alterare la concorrenza tra imprese e creare distorsioni nel mercato attraverso meccanismi basati su società fittizie, schermature patrimoniali e trasferimenti simulati.
Rafforzamento delle verifiche
Tra gli obiettivi del protocollo c’è anche il rafforzamento delle verifiche sulla reale capacità economica dei soggetti coinvolti in reati tributari, con particolare attenzione all’individuazione di beni nascosti o intestati a terzi per impedirne il recupero da parte dello Stato. La collaborazione strutturata tra Procura, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate consentirà quindi di migliorare lo scambio di dati e documenti, indirizzando le attività di controllo verso le condotte più gravi e favorendo un recupero più efficace delle somme dovute.
Con la firma dell’accordo, le istituzioni coinvolte ribadiscono il comune impegno nel contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, rafforzando gli strumenti a disposizione per tutelare la legalità economica sul territorio provinciale.