Mobilità alpina

Il Grappolo d’Oro mette il cicloturismo al centro

Esperti, ex campioni e istituzioni hanno discusso di percorsi, sicurezza e nuove opportunità per l’economia locale.

Il Grappolo d’Oro mette il cicloturismo al centro

Si è aperta all’Auditorium di Chiuro la 43ª edizione del Grappolo d’Oro, manifestazione dedicata alla valorizzazione del territorio, della cultura e delle produzioni locali. La serata inaugurale, svoltasi giovedì sera, è stata dedicata al rapporto tra ciclismo e territorio e al ruolo della bicicletta come possibile motore di sviluppo economico e promozione della Valtellina.

L’incontro rientra nel progetto sul cicloturismo promosso dalla Provincia di Sondrio e coordinato da Pierluigi Negri. Al centro del dibattito sono finite le opportunità legate alla vacanza attiva, alla rete dei percorsi e alla capacità di attrarre visitatori con livelli di esperienza diversi, valorizzando paesaggi, borghi, produzioni enogastronomiche e identità culturali.

Il cicloturismo come occasione di sviluppo

Ad aprire gli interventi è stato Davide Cassani, commentatore Rai, ex presidente di Apt Emilia-Romagna ed ex ciclista professionista. Cassani ha richiamato i numeri del settore, parlando di 50 milioni di presenze in Italia e di un fatturato pari a 60 miliardi. Secondo l’ex corridore, la presenza dei passi alpini e del Sentiero Valtellina rappresenta una risorsa, ma per trasformarla in un prodotto turistico strutturato è necessaria una programmazione.

Sulla stessa linea Luca Guercilena, manager del ciclismo professionistico e prossimo direttore del Giro d’Italia, alla sua prima uscita ufficiale nel nuovo incarico. Per Guercilena, un grande evento può svolgere una funzione di promozione, ma deve essere accompagnato da una cultura specifica, da iniziative collaterali e da regole condivise per favorire la convivenza tra ciclisti, pedoni e frequentatori di piste e sentieri. Il manager ha inoltre sottolineato l’importanza di individuare persone in grado di lavorare con i giovani e di reperire risorse per la promozione sportiva.

Al confronto hanno partecipato anche Sonny Colbrelli, ex professionista e vincitore della Parigi-Roubaix, e Alessandro Vanotti, già gregario di Ivan Basso e Vincenzo Nibali. Vanotti, oggi impegnato con giovani ciclisti e gruppi di cicloamatori, ha ricordato i riscontri positivi ricevuti dai suoi clienti sulla sicurezza dei percorsi e sull’accoglienza in Valtellina. Colbrelli ha invece evidenziato la varietà degli itinerari disponibili, adatti sia alle biciclette da corsa sia alle e-bike, citando anche l’attività di noleggio avviata per i turisti che affrontano i passi alpini.

Dal confronto alla salita del Mortirolo

La serata è stata introdotta dal sindaco di Chiuro, Tiziano Maffezzini, e ha registrato la presenza di numerosi appassionati. Al termine, il primo cittadino ha consegnato agli ospiti una bottiglia di vino personalizzata, richiamo al legame del paese con la tradizione vitivinicola e al riconoscimento di Chiuro come città del vino.

Sulla bottiglia era riportato il tempo di 42 minuti e 40 secondi, record stabilito da Ivan Gotti nella scalata del Mortirolo, dal versante di Mazzo, fino alla vetta oggi conosciuta come Cima Pantani. L’impresa, compiuta trent’anni fa, è stata ricordata come uno dei momenti più significativi della storia del ciclismo legata alla salita valtellinese.

La giornata successiva all’inaugurazione ha visto numerosi appassionati accompagnare Ivan Gotti nella salita del Mortirolo dal versante di Mazzo. L’iniziativa fa parte del progetto Enjoy Stelvio Valtellina, la cui stagione 2026 si avvia alla conclusione con gli ultimi appuntamenti ai Laghi di Cancano, sul Mortirolo, sul Gavia e al Passo dello Stelvio. Il programma propone così ulteriori occasioni per attraversare il territorio attraverso lo sport, il paesaggio e la storia del ciclismo.