Sei custodie cautelari e numerose perquisizioni eseguite in diverse province italiane sono il risultato dell’operazione Lampo, condotta dalla Polizia di Stato di Sondrio nell’ambito dell’indagine sul tentato omicidio avvenuto il 2 luglio nell’area commerciale di Castione Andevenno.
I provvedimenti, richiesti e ottenuti dalla Procura della Repubblica di Sondrio, riguardano secondo l’ipotesi investigativa il presunto mandante e gli esecutori materiali dell’agguato, oltre ad altri soggetti ritenuti coinvolti nella vicenda. Le misure cautelari arrivano al termine di un’attività che ha permesso agli investigatori di ricostruire il contesto nel quale sarebbe maturato l’attacco.
Il regolamento di conti
Secondo quanto emerso dall’inchiesta, un commando composto da quattro persone di origine calabrese sarebbe arrivato in Valtellina per un regolamento di conti legato al commercio di stupefacenti con un cittadino albanese. Nel pomeriggio del 2 luglio, nell’area commerciale di Castione Andevenno, uno dei componenti del gruppo avrebbe esploso alcuni colpi d’arma da fuoco contro il giovane albanese.
La vittima sarebbe riuscita a salvarsi e l’episodio ha fatto scattare l’indagine della Squadra Mobile. Gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire anche una serie di fatti precedenti collegati alla vicenda, tra cui pestaggi, una rapina e un’estorsione. Nel quadro delineato dagli investigatori rientrerebbero inoltre numerosi viaggi finalizzati al trasporto di droga, attribuiti al cittadino albanese e ad altri suoi complici ritenuti collegati all’agguato.
Altri episodi sotto esame
L’attività investigativa avrebbe portato anche all’individuazione dei presunti autori di un ulteriore tentato omicidio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il fatto sarebbe riconducibile agli stessi due soggetti di nazionalità albanese coinvolti nel contesto esaminato.
Nel corso dell’indagine sarebbe stata infine scoperta un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti di diversa natura sviluppata in Valtellina. Gli elementi raccolti sono ora alla base dei provvedimenti cautelari e delle perquisizioni eseguite nell’ambito dell’operazione.
Ulteriori dettagli sono stati annunciati nel corso della conferenza stampa convocata alle ore 11 presso la Questura di Sondrio, alla presenza del dirigente della Squadra Mobile. Le accuse restano sottoposte alle verifiche previste dal procedimento giudiziario.