Indicazioni pratiche

Accertato un caso di West Nile in Valtellina

Ats esclude particolari rischi e richiama l’uso di repellenti, abiti coprenti e attenzione ai contenitori

Accertato un caso di West Nile in Valtellina

Un caso di West Nile Virus è stato accertato e confermato a Caspoggio. La comunicazione è arrivata da Ats della Montagna, che ha precisato come l’infezione riguardi una persona che aveva soggiornato nel Comune della Valmalenco, senza esserne residente.

Secondo le indicazioni diffuse dall’autorità sanitaria e dall’amministrazione comunale, la situazione non presenta elementi tali da determinare un particolare allarme. Resta tuttavia necessario mantenere attenzione e adottare comportamenti utili a ridurre il rischio di punture di zanzara, principale veicolo di trasmissione del virus.

Le misure indicate

Quando si trascorre tempo all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto, viene raccomandato l’impiego di repellenti e l’utilizzo di pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe. Un’ulteriore precauzione consiste nell’eliminare o svuotare con frequenza i contenitori nei quali può ristagnare l’acqua, come vasi di fiori, secchi, innaffiatoi e piscinette per bambini.

È inoltre consigliato cambiare spesso l’acqua nelle ciotole destinate agli animali e mantenere puliti giardini e spazi privati. Nei tombini delle aree di pertinenza privata possono essere effettuati interventi larvicidi, così da limitare la proliferazione delle zanzare.

I possibili sintomi

Nella maggior parte dei casi, l’infezione da West Nile Virus non provoca sintomi oppure si manifesta in forma lieve. Più raramente, in particolare tra le persone anziane o fragili, possono comparire complicazioni di maggiore entità. Ats della Montagna e Comune sottolineano quindi l’importanza di seguire le misure di prevenzione, nell’interesse della salute collettiva.