Sergio Gustavo Pereyra e Guendalina Sibona sono i primi vincitori della Ortles Haute Route Trail, competizione disputata nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. L’argentino del Team VJ-Nortec ha dominato la prova principale da 120 chilometri, mentre la fotografa e scrittrice lariana ha conquistato la gara femminile al termine di una sfida rimasta aperta fino alle fasi conclusive.
La prima edizione ha coinvolto oltre 550 concorrenti da 18 nazioni, impegnati su tre distanze. Il percorso della prova regina prevedeva 9.000 metri di dislivello positivo, tre passaggi oltre quota 3.000 e l’attraversamento di un ghiacciaio, con partenza e arrivo a Bormio. Pereyra è rimasto al comando dall’inizio alla fine, chiudendo in 17 ore, 19 minuti e 10 secondi. Alle sue spalle si sono classificati Gabriele Orazi, secondo in 18 ore, 28 minuti e 12 secondi, e Marco Nuti, terzo in 20 ore, 2 minuti e 26 secondi.
La prova femminile
Tra le donne la gara è stata più incerta. Per buona parte della giornata era stata la locale Laura Besseghini a dettare il ritmo, prima di doversi ritirare a causa di un problema fisico. Guendalina Sibona ha quindi preso il comando, completando il tracciato in 24 ore, 29 minuti e 8 secondi. La lotta per le posizioni successive si è decisa negli ultimi 30 chilometri: al passaggio dello Stelvio tre atlete erano ancora vicine alla base vita. Giorgia Nichetti ha chiuso seconda in 25 ore, 52 minuti e 48 secondi, davanti a Jenny Andreola, terza in 26 ore, 9 minuti e 16 secondi.
Le distanze più brevi
Sabato si è disputata la Raethia Trail, prova da 35 chilometri e 2.000 metri di dislivello positivo. La vittoria maschile è andata allo svedese Martin Nilsson, primo in 2 ore, 59 minuti e 24 secondi, davanti a Luca Cagnati e Simone Compagnoni. Tra le donne si è imposta Andrea Schweigkofler, seguita da Martina De Silvestro e Lucia Forte.
Nella OH Short Trail, gara da 12 chilometri e 600 metri di dislivello, Francesco Bongio ha preceduto Luca Bradanini e lo svizzero Pascal Egli. Il successo femminile è andato ad Anna Occhi, davanti a Sara De Lorenzi e Virginia Ortalli. Pioggia e neve cadute nei giorni precedenti hanno lasciato spazio a cime imbiancate, alternanza di sole e nubi durante la prova lunga e cielo sereno nelle gare del sabato.
Il percorso si è sviluppato attorno al massiccio dell’Ortles, tra Lombardia e Alto Adige. Gli organizzatori avevano scelto di limitare il numero dei pettorali, con circa 200 iscritti sulla 120 chilometri, per verificare la gestione della prima edizione. La partecipazione internazionale e una presenza femminile pari a circa il 23 per cento hanno completato il quadro dell’evento.
Marco De Gasperi ha definito positivo il bilancio del debutto, sottolineando il contributo dei volontari e il coinvolgimento dei comuni della valle e del vicino Alto Adige. Gli organizzatori hanno inoltre indicato l’intenzione di lavorare sui dettagli da migliorare e di riproporre la manifestazione il prossimo anno.