In aula

Aggressione ad Albosaggia, chiesti 90mila euro al processo

I giovani hanno ottenuto l’ammissione come parti civili e indicato conseguenze fisiche, patrimoniali e legate a un filmato online.

Aggressione ad Albosaggia, chiesti 90mila euro al processo

È arrivato davanti al giudice il procedimento sull’aggressione avvenuta nella notte del 13 ottobre 2024 all’esterno di una discoteca di Albosaggia. Due giovani della Valmalenco sarebbero stati aggrediti da un gruppo di ragazzi e uno dei due sarebbe stato poi rapinato di 500 euro, dopo essere stato costretto a prelevare il denaro da uno sportello automatico nelle vicinanze.

Nella mattinata di giovedì 17 settembre, davanti al Gup del Tribunale di Sondrio Antonio De Rosa, si è tenuta in camera di consiglio la prima udienza. Le due vittime, assistite dall’avvocato Francesco Romualdi del Foro di Sondrio, si sono costituite parte civile e il giudice ha accolto la richiesta. Per loro è stato chiesto un risarcimento complessivo di 90mila euro: 60mila per una delle vittime e 30mila per l’altra.

Le contestazioni

Nel procedimento sono imputati quattro maggiorenni: M.K., 20 anni all’epoca dei fatti, difeso dall’avvocato Rossella Sclavi; M.Q., 24 anni, assistito dall’avvocato Valeria Morales Sosa; S.S., 24 anni, difeso dall’avvocato Giovanni Camanni; e M.H., 23 anni, difeso dall’avvocato Giancarlo Russo. È coinvolto anche M.B., minorenne al momento dell’aggressione, oltre ad altre persone ancora non identificate. A vario titolo, le accuse riguardano lesioni aggravate, diffamazione e rapina aggravata.

Durante l’udienza il pubblico ministero Daniele Carli Ballola ha contestato ulteriori aggravanti, tra cui l’azione commessa da più persone e l’uso di un coltello nell’ambito della rapina. Le nuove contestazioni incidono sul quadro sanzionatorio. Per questo motivo i difensori hanno chiesto un rinvio, così da valutare le richieste dell’accusa e definire la strategia difensiva. La prossima udienza è stata fissata per il 17 novembre.

Le richieste delle vittime

Nella costituzione di parte civile sono state indicate le conseguenze riportate dai due giovani. Una delle vittime ha avuto lesioni con una prognosi iniziale di dieci giorni, diventata complessivamente di undici. La richiesta comprende anche i danni legati alla sottrazione dei 500 euro e alla diffusione su Instagram di un video nel quale il giovane sarebbe stato ripreso ferito, insultato e umiliato.

L’altra vittima ha riportato lesioni più gravi, con una prognosi iniziale di 30 giorni e complessiva di 50 giorni. La parte civile ha inoltre indicato i costi delle cure e le occasioni lavorative perse durante il periodo di immobilità. Le indagini dei carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Sondrio avevano portato all’identificazione di cinque presunti aggressori: quattro italiani, tra cui un minorenne, e un maggiorenne straniero. Gli investigatori avevano escluso l’appartenenza a una banda organizzata, ricostruendo invece un’azione commessa in concorso.