Con l’inizio della nuova stagione calcistica alle porte, la Nuova Sondrio si trova ad affrontare una sfida significativa: la perdita del suo main sponsor, il Salumificio Rigamonti. Dopo anni di collaborazione, la partnership si conclude, lasciando un vuoto da colmare per la società sportiva.
Il presidente della Nuova Sondrio, Michele Rigamonti, ha espresso un sincero ringraziamento a Rigamonti per il supporto ricevuto nel corso degli anni, sottolineando come il contributo dello sponsor abbia avuto un ruolo fondamentale nella crescita della società e nello sviluppo del progetto sportivo. “A nome della dirigenza, degli allenatori, degli atleti e delle famiglie desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento a Rigamonti per la fiducia e la vicinanza dimostrate nel corso degli anni”, ha dichiarato il presidente.
Un nuovo inizio
Con la chiusura di questo capitolo, la Nuova Sondrio si prepara a scriverne uno nuovo. “La domanda che ci accompagna in queste settimane è semplice, ma significativa: chi sarà il prossimo nome sulla nostra maglia?”, ha proseguito Rigamonti. La maglia della squadra non rappresenta solo uno spazio pubblicitario, ma simboleggia il lavoro quotidiano di dirigenti, allenatori e volontari, oltre a essere un punto di riferimento per molte famiglie del territorio.
Il presidente ha messo in evidenza l’importanza di sostenere una società sportiva, che significa investire nei giovani e promuovere valori come rispetto, sacrificio, inclusione e senso di appartenenza. “Sostenere una società sportiva significa lasciare un segno concreto nella comunità”, ha aggiunto.
Appello agli imprenditori
In vista dell’imminente stagione, Rigamonti ha rinnovato il suo appello agli imprenditori e alle aziende del territorio, invitandoli a diventare parte di un progetto che va oltre il semplice risultato sportivo. “Questa è l’occasione per diventare parte di un progetto che va ben oltre il risultato della domenica”, ha concluso. “Le maglie sono pronte. Manca soltanto il nome di chi sceglierà di credere nel futuro della nostra società e dei nostri ragazzi. Chi raccoglierà il testimone di Rigamonti?”