È stato sottoscritto il CCNL Funzioni Locali 2025-2027, il contratto nazionale che riguarda il personale dei Comuni e degli altri enti del comparto. La firma arriva dopo la preintesa siglata il 21 luglio e, secondo la Fp Cgil di Sondrio, interessa circa 1.200 dipendenti nella provincia.
L’accordo prevede un incremento stipendiale medio complessivo, a regime, di 152 euro lordi mensili per 13 mensilità per il personale dei Comuni. Per i dipendenti degli altri enti del comparto l’aumento medio sarà di 141 euro lordi mensili per 13 mensilità. Gli arretrati, calcolati a ottobre 2026, ammontano in media a 1.136 euro.
Le novità sul piano normativo
Il nuovo contratto introduce una disciplina specifica sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di accompagnare l’innovazione tecnologica assicurando trasparenza, tutela dei lavoratori e centralità della decisione umana. Viene inoltre rafforzata la partecipazione sindacale e vengono riviste, per alcune casistiche, le voci economiche riconosciute durante la fruizione delle ferie.
Tra le altre misure figurano maggiori possibilità di conciliazione tra tempi di vita e lavoro, con attenzione prioritaria alle persone più fragili e a chi svolge attività di cura. La Fp Cgil segnala anche l’equiparazione delle ferie per i neoassunti, il mantenimento delle indennità previste durante il lavoro e nuove disposizioni per caregiver e persone con disabilità, oltre a interventi sulla formazione.
Il commento della Fp Cgil di Sondrio
Leonardo Puleri, segretario generale della Fp Cgil di Sondrio, definisce la firma un’accelerazione rispetto ai ritardi che in passato hanno caratterizzato il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Il percorso, sottolinea il sindacato, segue di pochi mesi la sottoscrizione definitiva del contratto relativo al triennio 2022-2024.
Secondo l’organizzazione, il rinnovo restituisce capacità retributiva ai dipendenti degli enti locali e avvicina l’incremento previsto a quello riconosciuto alle funzioni centrali. Sul piano economico, l’aumento complessivo tra trattamento tabellare e trattamento fisso ricorrente viene indicato nel 7,2%, insieme a un primo stanziamento aggiuntivo destinato a ridurre il divario con gli altri comparti pubblici.
La Fp Cgil considera tuttavia ancora insufficiente il fondo aggiuntivo e chiede che venga rafforzato. Il sindacato evidenzia inoltre le difficoltà di reclutamento e il calo di attrattività del lavoro nei Comuni, una situazione che in un territorio prevalentemente montano può avere conseguenze sulla continuità dei servizi pubblici locali.
Per la struttura sindacale sondriese, il rinnovo rappresenta quindi un primo passo verso salari più adeguati, una maggiore valorizzazione delle professionalità e il rafforzamento degli organici. L’obiettivo indicato è rendere nuovamente attrattivo il lavoro negli enti territoriali, considerati il punto più vicino ai bisogni quotidiani dei cittadini.