Memoria militare

A Grosio riapre il percorso della Fortezza della Grande Guerra

Due incontri illustrano recupero e visite alle opere difensive valtellinesi

A Grosio riapre il percorso della Fortezza della Grande Guerra

Grosio si prepara a riscoprire una parte del proprio patrimonio storico legato alla Prima guerra mondiale. L’associazione di volontariato Fronti Dimenticati, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ha avviato il progetto La Fortezza di Grosio, dedicato al recupero, alla messa in sicurezza e alla valorizzazione delle fortificazioni realizzate in Valtellina durante il primo conflitto mondiale.

Il percorso di ricerca, recupero e divulgazione culminerà in due appuntamenti pubblici in programma venerdì 6 e sabato 7 novembre 2026. L’iniziativa punta a restituire alla comunità testimonianze rimaste a lungo nascoste e a favorire una conoscenza più approfondita della storia militare del territorio.

Le fortificazioni della Grande Guerra

Tra il 1916 e il 1918, l’area di Grosio fu interessata dalla costruzione della seconda linea di resistenza della Valtellina, un sistema articolato di opere difensive progettato nel contesto della guerra. Le strutture non furono coinvolte direttamente nelle operazioni belliche, ma rappresentano ancora oggi una testimonianza significativa dell’organizzazione militare dell’epoca.

Dopo la fine del conflitto, le fortificazioni vennero abbandonate e rimasero per decenni poco conosciute. Le ricerche negli archivi e le attività sul campo svolte dai volontari di Fronti Dimenticati hanno permesso di individuare e recuperare parte di questo patrimonio, con l’obiettivo di conservarne la memoria e renderlo accessibile alle generazioni future.

Il programma delle due giornate

Il primo appuntamento è previsto venerdì 6 novembre alle 20.30, nell’Auditorium delle nuove scuole di Grosio, in Piazzale Capitano Rinaldi. La serata si aprirà con i saluti delle autorità e con la presentazione del manifesto associativo di Fronti Dimenticati.

Seguiranno gli interventi di approfondimento storico di Gianpaolo Angelini, Stefano Morosini e Marco Rodigari, dedicati al contesto della Grande Guerra e alle testimonianze militari presenti nel territorio. Durante l’incontro sarà proposta anche un’anteprima multimediale del progetto e del primo percorso storico-culturale della Fortezza di Grosio.

Nel corso della serata è previsto inoltre un momento di ricordo dei Caduti, accompagnato dalle voci del coro Le Cime di Redasco. L’incontro si concluderà con un confronto aperto con la cittadinanza e un rinfresco.

Le iniziative proseguiranno sabato 7 novembre dalle 9.25, nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Il programma prevede il raduno dei Combattenti e Reduci in Piazza del Comune, in Via Roma, quindi il corteo verso il Monumento ai Caduti per la benedizione e la deposizione della corona commemorativa.

Successivamente, autorità e partecipanti raggiungeranno Via Alpini, dove saranno inaugurati il primo percorso della Fortezza di Grosio e una galleria militare recuperata grazie alla collaborazione tra l’associazione, il Comune e il Gruppo Alpini. I volontari accompagneranno le visite guidate, illustrando le strutture e il contesto storico delle opere difensive.

Il progetto intende così unire tutela della memoria e valorizzazione culturale del territorio valtellinese. La riscoperta di luoghi, documenti e percorsi legati alla Grande Guerra punta a trasformare un patrimonio dimenticato in uno strumento di conoscenza e trasmissione della storia locale. Per informazioni sono disponibili il sito www.frontidimenticati.it, l’indirizzo email [email protected] e il numero 345 6104771.