Giovani scrittori

Ottanta racconti premiati al concorso Un Ponte di storie

La selezione ha assegnato riconoscimenti a dieci elaborati e tre opere speciali sul tema «SI PUÒ».

Ottanta racconti premiati al concorso Un Ponte di storie

Sono stati 80 i racconti presentati alla nona edizione del concorso letterario promosso nell’ambito del festival Un Ponte di storie, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio. Il tema scelto per questa edizione è stato «SI PUÒ», un invito a riflettere sulle possibilità individuali, sull’accettazione delle differenze e sul coraggio di esprimere emozioni e pensieri.

Le opere hanno proposto ambientazioni e sensibilità diverse, accomunate dalla volontà di raccontare il mondo attraverso lo sguardo dei più giovani. Nei testi sono emersi il desiderio di essere se stessi, la necessità di superare il giudizio degli altri e la ricerca di nuove prospettive. A esaminare gli elaborati è stata una giuria composta da giornalisti, docenti, librai e bibliotecari, che ha valutato le qualità narrative, lo sviluppo del tema e l’originalità delle storie.

I primi classificati

Al primo posto si è classificata Olivia Zugnoni, dell’IC Spini-Vanoni di Morbegno, con il racconto L’alba sulle montagne. Seconda Teresa Piasini, dell’IC Quadrio di Ponte, autrice di Vale la pena. Il terzo posto è stato assegnato ex aequo a Mattia Aquilici e Maria Vaninetti, dell’IC di Novate Mezzola, con Solo un’altra sera, scritto a quattro mani.

Al quarto posto, a pari merito, sono arrivati Rebecca Ferrara, dell’IC Ponte in Valtellina, con Dove finisce il respiro; Marta Erbizzi, dello stesso istituto, con Si può essere diversi; e Gabriele Graneroli, dell’IC Grosio-Grosotto-Sondalo, con Il sogno di Matias. Quattro i partecipanti al quinto posto: Noemi Tarabini, della scuola Damiani di Morbegno, con Il posto che sapeva il mio nome; Nina Castellani, dell’IC Ponte in Valtellina, con Ballare oltre i giudizi; Alice Gugiatti, dell’IC Ponte in Valtellina, con Si può; e Kristian Volpini, dello stesso istituto, con La voce che non usciva.

I riconoscimenti speciali

Accanto alla graduatoria principale, la giuria ha assegnato tre premi speciali. Rachele Proh, dell’IC Ponte in Valtellina, è stata riconosciuta per l’interpretazione del tema, mentre Lia Franchetti, dello stesso istituto, ha ricevuto il premio per la caratterizzazione dei personaggi. Il riconoscimento per l’originalità è andato a Francesco Mazzini, dell’IC Spini-Vanoni di Morbegno.

I vincitori hanno ricevuto buoni per l’acquisto di libri, messi a disposizione dalle librerie del territorio che hanno sostenuto l’iniziativa. Hanno collaborato Omino d’Inchiostro di Colico; Piccolo Principe e Città del Sole di Morbegno; San Paolo e Mondadori di Sondrio; Bonazzi e GDC di Chiavenna; Bazar di Milan Muscas di Chiuro; Cartoleria Dell’Avanzo di Ponte; Salvagni di Mese e La Bottega di Natalina di Grosio.

Il concorso ha offerto agli studenti un’occasione per misurarsi con la scrittura a tema e confrontarsi con figure impegnate quotidianamente nel mondo dei libri. Gli organizzatori hanno ringraziato i partecipanti, le librerie e i componenti della giuria per il contributo alla nona edizione, sottolineando il valore della scrittura come strumento di espressione, crescita personale e condivisione.