Sondrio si prepara ad accogliere la quarantesima edizione della Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi. Il Sondrio Festival 2026 inizierà il 26 novembre al Teatro Sociale, con la partecipazione di registi e documentaristi provenienti da diversi Paesi. La presentazione ufficiale del programma è prevista per il 28 ottobre 2026.
L’edizione celebrerà la storia della manifestazione, nata nel 1987, e il suo percorso dedicato alla conoscenza degli ambienti naturali e alla tutela della biodiversità. In quarant’anni il festival ha proposto oltre 400 documentari sui cinque continenti, affrontando temi come la crisi climatica, la perdita degli habitat e l’inquinamento.
Il ritorno del primo vincitore
Tra gli appuntamenti fuori concorso è prevista la proiezione di L’avvoltoio fulvo, il documentario che nel 1987 conquistò il primo premio Città di Sondrio. A presentarlo sarà il regista francese Christian Ringeval, oggi ottantaduenne, autore dell’opera insieme a Jean Cedet. Il film, prodotto dal Parco Nazionale dei Pirenei, racconta la presenza dell’avvoltoio fulvo lungo la catena montuosa tra Francia e Spagna.
La proiezione sarà anche un’occasione per ripercorrere l’evoluzione del cinema naturalistico, dalle prime forme di osservazione della realtà alle produzioni realizzate con tecnologie avanzate e linguaggi più immersivi.
Quattordici opere in selezione
Sono 14 i documentari scelti dal Comitato scientifico per la selezione ufficiale. Tra gli autori attesi figurano il tedesco Uwe Müller, regista di 300ºC – What comes after the Forest Fire?, dedicato alle conseguenze degli incendi e alla rigenerazione delle foreste in California, Grecia e Germania, e Florian Guthknecht, autore di Lord Howe Island – Reset in Paradise, sull’eradicazione delle specie invasive nell’isola del mar di Tasmania.
Dalla Germania arriverà anche Heribert Schöller con Die Abruzzen, ambientato tra gli ecosistemi mediterranei e le montagne abruzzesi. La biodiversità delle Filippine sarà al centro di Wild Philippines, firmato da Stephen Krasser e Johannes Berger, mentre Asgeir Helgestad e Ageliki Lefkaditou presenteranno Frost without Snow and Ice, dedicato agli effetti dei cambiamenti climatici sulle isole Svalbard. È inoltre attesa, salvo conferma, la partecipazione dello statunitense Rory Banyard, autore di Ket’niyi, ambientato in Alaska e incentrato sul rapporto tra le popolazioni indigene Dena’ina e l’ambiente.
La produzione italiana sarà rappresentata da Federico Santini, con Equilibrio, sul rapporto tra allevamento e presenza del lupo in Maremma; da Marco Tessaro, autore di Lasciamola migrare!, dedicato al viaggio dell’anguilla europea e al progetto LIFEEL; e da Mattia Nocciola, che presenterà Cavalieri delle risaie, sui cavalieri d’Italia e sulle loro migrazioni verso le risaie del Ticino.
La manifestazione è organizzata da Assomidop, associazione che riunisce Comune di Sondrio, Club Alpino Italiano, BIM dell’Adda, Parco delle Orobie Valtellinesi e Parco Nazionale dello Stelvio. La presidenza è affidata all’assessore comunale Marcella Fratta, mentre la direzione è di Simona Nava. Il programma completo sarà illustrato il 28 ottobre 2026 attraverso i canali ufficiali del festival.