Numeri dell’evento

A Migiondo la Miğiondàra tra castagne e inclusione

Più di 1.500 partecipanti e 500 BontàPass venduti prima della chiusura delle prenotazioni

A Migiondo la Miğiondàra tra castagne e inclusione

Domenica 11 ottobre, nel borgo di Migiondo, frazione di Sondalo, si è svolta la sesta edizione de La Miğiondàra – Castagne e bontà d’autunno. L’iniziativa, inserita nel calendario Sagre e fiere tradizionali della Lombardia, si è svolta insieme al Trekking in rosa e ha richiamato oltre 1.500 persone. I 500 BontàPass disponibili sono stati venduti prima della chiusura delle prenotazioni.

La manifestazione è stata organizzata da APT Sondalo con il contributo di Regione Lombardia e la collaborazione di più di 70 volontari, associazioni e realtà del territorio. Accanto agli appuntamenti legati ai prodotti autunnali e alla cucina locale, il programma ha dato ampio spazio alla partecipazione sociale e all’inclusione, coinvolgendo persone con disabilità e gruppi impegnati in percorsi di autonomia e inserimento.

La camminata tra boschi e tradizioni

La giornata è iniziata con la camminata in rosa, il cui ricavato sostiene in parte l’Associazione Amazzoni. Il percorso, con partenza dalla piazza del municipio, ha attraversato prati e castagneti, accompagnato dall’accompagnatrice di media montagna Laura Besseghini e dalla naturalista Benedetta Sala. Durante il tragitto sono stati raccontati aspetti dell’ambiente boschivo, dalle specie vegetali alle tracce degli animali, insieme a storie e leggende legate al territorio.

Una delle tappe della camminata è stata curata dai ragazzi di Special Sport dell’Unione Sportiva Bormiese, che hanno preparato la colazione per i partecipanti. L’associazione coinvolge circa 30 persone tra Grosio e Livigno attraverso attività sportive come nuoto, mountain bike, sci e bocce, offrendo occasioni di socialità e partecipazione anche alle gare del circuito Special Olympics.

A Migiondo, invece, i ragazzi di PizzAut hanno preparato e distribuito la pizza insieme ai volontari. La manifestazione ha ospitato anche la presentazione di una nuova bevanda analcolica a base di miele locale, sciroppo di pino mugo, menta e limone, realizzata a Tirano e proposta in anteprima. Nel corso della giornata non sono mancati momenti di musica e partecipazione, tra cui il ballo coinvolgente di Katia, una delle volontarie di PizzAut, insieme al gruppo CrazyWest.

Assaggi, laboratori e memoria locale

Il percorso della festa è stato animato da numerose associazioni e realtà locali. Tra gli assaggi c’erano la torta sbriciolata ai pòm, il pane di segale con crema di castagne e la panna cotta con mele caramellate. Per i bambini sono stati organizzati giri sugli asinelli, mentre i laboratori di smielatura e lavorazione della cera d’api hanno illustrato alcune attività legate alla produzione locale.

Nel grande prato, le donne in costume del Museo Vallivo di Valfurva hanno riproposto antichi mestieri e fasi della lavorazione della lana. Le volontarie del Progetto Camerun di Sondalo hanno presentato i pezzotti realizzati sugli antichi telai. Le guide alpine Marco e Federico hanno accompagnato i bambini sulla zip-line tra i castagneti, mentre il Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio e Grosotto ha proposto attività dedicate alla stele di Migiondo.

La parte conviviale si è conclusa con la polenta taragna e lo spezzatino, le lasagnette con salsiccia, zucca e fonduta di casera e, infine, le castagne arrostite, i brascher de Migiont, accompagnate dal vin brûlé. La musica del Trio Quartet di Bormio e dei Make or Break It ha accompagnato i partecipanti durante il pranzo e il pomeriggio.

Per gli organizzatori, il coinvolgimento di giovani, famiglie, volontari e associazioni ha rappresentato uno degli elementi centrali della sesta edizione. La festa ha riunito gastronomia, ambiente, storia e attività sociali, con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni di Migiondo e creare occasioni di partecipazione per l’intera comunità.