Samolaco e Pergamino hanno ufficialmente sottoscritto il Patto di Amicizia dedicato alla memoria di Arturo Umberto Illia, presidente dell’Argentina dal 1963 al 1966. Il padre dell’ex capo di Stato argentino era originario della frazione di San Pietro di Samolaco, elemento che ha contribuito a consolidare il rapporto tra la comunità valchiavennasca e quella argentina.
La firma si è svolta nell’ambito dell’Illia Festival, iniziativa promossa dal Comune di Samolaco per ricordare la storia dell’emigrazione, i legami familiari e i rapporti costruiti nel tempo tra le due realtà. La delegazione arrivata da Pergamino è stata accolta dall’intero paese in una giornata caratterizzata da momenti istituzionali, testimonianze, musica e convivialità.
La cerimonia davanti alla Biblioteca comunale
Sabato scorso, nel piazzale della Biblioteca comunale di Samolaco, si è tenuta la cerimonia ufficiale alla presenza di numerosi cittadini. L’alzabandiera, accompagnato dal Gruppo Alpini di Samolaco, e l’esecuzione degli inni italiano e argentino da parte del Corpo bandistico locale hanno aperto il programma.
Sono intervenuti il sindaco di Samolaco Livio Scaramella e Guillermo Armando Illia, nipote del presidente argentino e delegato del sindaco di Pergamino Javier Martínez. Nel suo discorso, il primo cittadino ha ripercorso il cammino che ha portato alla sottoscrizione dell’accordo, sottolineando la volontà di trasformare una memoria condivisa in un progetto rivolto al futuro.
Scaramella ha ricordato la figura di Arturo Umberto Illia, medico e presidente della Repubblica Argentina, indicandone l’onestà, la sobrietà e il rispetto delle istituzioni come valori ancora attuali. Il sindaco ha inoltre evidenziato la responsabilità legata alla firma del documento, chiamando le due comunità a dare continuità all’incontro attraverso iniziative concrete.
Scambi e collaborazione con le nuove generazioni
Il Patto di Amicizia non è stato presentato soltanto come un gesto simbolico. Tra gli obiettivi indicati figurano iniziative educative e culturali, scambi tra scuole, collaborazioni con le associazioni e un dialogo tra le realtà economiche e produttive dei due territori. Un ruolo centrale è stato assegnato ai giovani, chiamati a partecipare alla costruzione del rapporto.
Particolarmente intenso è stato l’intervento di Guillermo Armando Illia, pronunciato in spagnolo e tradotto simultaneamente per il pubblico. Il rappresentante argentino ha raccontato con commozione il ritorno alle origini della famiglia e l’incontro con i parenti residenti a Samolaco, dando un significato personale alla visita della delegazione.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il viceprefetto aggiunto Guglielmo Borracci e la consigliera regionale Silvana Snider, in rappresentanza del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Al termine degli interventi si è proceduto alla firma del documento e allo scambio delle targhe commemorative.
La delegazione si è poi trasferita nella scuola secondaria di primo grado intitolata ad Arturo Umberto Illia. Qui il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Samolaco, guidato dal sindaco Kris Andreoli, ha presentato un murales dedicato al lavoro e all’emigrazione samolachese. La giornata è proseguita con il concerto dell’Alter Echo String Quartet.
Il programma si è concluso nei crotti di San Pietro con la cena organizzata dall’Associazione Amici di S. Pietro, alla quale hanno preso parte oltre duecento persone. Musica e balli argentini hanno accompagnato la serata. L’Illia Festival è stato promosso dal Comune di Samolaco con le associazioni locali e il supporto del Consorzio Turistico della Valchiavenna, che ha curato organizzazione, logistica e comunicazione.