Il 37enne Onsin Delly Koffi sarà processato per il tentato omicidio di Doriana Natta, la donna di 54 anni aggredita a colpi di pietre il 3 aprile nella zona del Gombaro, a Sondrio. La perizia psichiatrica disposta nel procedimento ha stabilito che l’uomo era parzialmente incapace di intendere e di volere al momento dell’aggressione, ma che oggi è in grado di affrontare il processo.
La valutazione psichiatrica
Gli esiti dell’accertamento sono stati discussi in Tribunale nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dal giudice Antonio De Rosa. La perita Rossana Eugenia Botti ha indicato una condizione di parziale incapacità riferita al momento dei fatti e ha rilevato, in assenza di trattamento, una possibile pericolosità sociale.
La valutazione non impedisce tuttavia a Koffi di partecipare al procedimento. L’uomo, detenuto nel carcere di Monza e sottoposto a cure psichiatriche, era presente all’udienza. Secondo quanto riferito dalla difesa, il 37enne non ricorderebbe quanto accaduto il giorno dell’aggressione.
La posizione dell’accusa
Doriana Natta aveva riportato gravi fratture alla mandibola. La donna, secondo quanto emerso, non conosceva Koffi. L’aggressione si era verificata nella zona del Gombaro, a Sondrio, e aveva portato all’apertura del procedimento per tentato omicidio.
Con la conclusione dell’incidente probatorio, gli atti sono tornati alla Procura. Il prossimo passaggio riguarderà la valutazione del pubblico ministero Stefano Latorre sulla richiesta di rinvio a giudizio. Koffi resta quindi accusato di tentato omicidio e dovrà rispondere dell’aggressione davanti al giudice, secondo le successive fasi del procedimento.