Cultura

L’Antifonario medievale al centro del MedFest a Chiavenna

Tavola rotonda, visita al museo e concerto illustrano un manoscritto liturgico del Mille

L’Antifonario medievale al centro del MedFest a Chiavenna

Sabato 26 settembre Chiavenna ospiterà un pomeriggio dedicato alla storia e alla musica del Medioevo, nell’ambito del MedFest Lombardia 2026. La rassegna, promossa da Res Musica con il contributo di Regione Lombardia, propone quest’anno diciotto appuntamenti distribuiti in otto province lombarde, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio medievale del territorio.

Un manoscritto tra storia e musica

L’iniziativa di Chiavenna, intitolata Sulle vie del Medioevo – L’Antifonario di Chiavenna, sarà dedicata a un manoscritto liturgico-musicale dell’anno Mille conservato nel Tesoro della Collegiata. Il codice è scritto con una notazione musicale originaria del Nord della Francia, arrivata probabilmente nell’area comasca con i monaci chiamati dal vescovo Alberico ad abitare il monastero di Sant’Abbondio.

Il documento contiene testimonianze musicali di particolare interesse e sarà illustrato per la prima volta al pubblico attraverso una tavola rotonda di carattere divulgativo e un concerto. Gli appuntamenti intendono collocare l’antifonario nella storia della Valchiavenna, considerata nel programma come un crocevia di culture e di scambi, e far conoscere alcuni dei canti tramandati dal manoscritto.

Il programma degli appuntamenti

Il pomeriggio inizierà alle 15.30 nella Biblioteca della Valchiavenna con la tavola rotonda Alla scoperta di un manoscritto: l’antifonario di Chiavenna. Interverranno Cesarino Ruini, professore ordinario di Storia della musica medievale e rinascimentale e di Paleografia musicale all’Università di Bologna, e Guido Scaramellini, presidente del Centro di studi storici di Chiavenna.

Alle 17.30 è prevista una visita guidata al Museo del Tesoro e alla Collegiata di San Lorenzo. La giornata proseguirà alle 21 con il concerto Surrexit Christus Hodie, ospitato nella stessa collegiata. Il programma proporrà canti tratti dall’Antifonario di Chiavenna e da altri manoscritti della Valtellina.

Tra i brani eseguiti ci sarà anche un canto della Settimana Santa del quale il codice conserva l’unica versione originale oggi conosciuta. Protagonista della serata sarà l’Ensemble More Antiquo di Lugano, ensemble vocale maschile diretto da Giovanni Conti e attivo in ambito concertistico internazionale.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Centro Studi Valchiavennaschi e il Museo del Tesoro. L’appuntamento beneficia inoltre del contributo della Città di Chiavenna e del patrocinio dell’Associazione Internazionale di Studi sul Canto Gregoriano.