Proseguono gli accertamenti dei Carabinieri sul danneggiamento della risonanza magnetica installata alla Casa della Sanità di Livigno. L’episodio si è verificato all’inizio di agosto e aveva portato a ipotizzare un possibile sabotaggio, ma a distanza di alcune settimane non è ancora stata chiarita l’origine del disservizio che ha imposto la sospensione dell’attività dell’apparecchiatura.
La vicenda è tornata al centro dell’attenzione il 23 settembre 2026, dopo alcune ricostruzioni pubblicate da testate locali. Il sindaco Remo Galli ha espresso rammarico e ha contestato la diffusione di elementi che, a suo giudizio, anticiperebbero conclusioni non ancora supportate dall’esito delle indagini. Il primo cittadino ha ribadito che il quadro investigativo resta aperto e che non è quindi possibile stabilire responsabilità o modalità precise del danneggiamento.
La denuncia e gli accertamenti
Subito dopo l’episodio di agosto, era stato lo stesso Galli a riferire pubblicamente del problema, spiegando di essere stato informato dai vertici dell’ospedale Niguarda e parlando di un possibile atto di sabotaggio. In seguito era stata presentata una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Alle verifiche hanno partecipato i Carabinieri e la Polizia Locale, ma le attività investigative non sono ancora concluse.
Il sindaco ha invitato alla prudenza, sottolineando la delicatezza di una vicenda che riguarda un servizio sanitario destinato ai residenti e a chi si trova sul territorio. Secondo Galli, una ricostruzione prematura rischia di alimentare preoccupazione tra i cittadini e tra gli operatori della Casa della Sanità, mentre gli investigatori stanno ancora cercando di definire l’accaduto.
La precisazione sull’impianto elettrico
Un chiarimento tecnico è arrivato da Alberto Zoli, direttore generale del Niguarda, attraverso una lettera inviata al sindaco. Citando le verifiche dei responsabili della Gestione Tecnico Patrimoniale dell’ospedale, Zoli ha smentito che la risonanza abbia avuto bisogno di un costoso intervento di riparazione per la presunta mancanza di un trasformatore adeguato.
Il direttore generale ha precisato che, dalla messa in funzione della risonanza, avvenuta a fine novembre 2025, non sono stati sostituiti trasformatori né componenti elettronici collegati all’alimentazione dell’apparecchiatura. Gli interventi eseguiti dopo i fatti di agosto avrebbero riguardato soltanto l’installazione di un impianto di videosorveglianza per proteggere i locali sensibili e di un sistema di allarme collegato a eventuali anomalie sugli interruttori del quadro elettrico.
Secondo quanto comunicato dal Niguarda, nessuna operazione ha interessato l’impianto di alimentazione della risonanza, la cui componentistica è rimasta invariata rispetto all’installazione originaria. Sul fronte amministrativo, Galli ha confermato l’intenzione di proseguire nel rafforzamento dei servizi della Casa della Sanità per i cittadini di Livigno, Trepalle e per i turisti. Per il danneggiamento, il sindaco ha infine ribadito la propria fiducia nelle forze dell’ordine e auspicato che venga fatta piena chiarezza.