Conti locali

A2A, 78 milioni generati in Valtellina e Valchiavenna nel 2025

Interventi sugli impianti; attività ambientali; progetti rivolti a studenti, nuclei fragili, Comuni.

A2A, 78 milioni generati in Valtellina e Valchiavenna nel 2025

A2A ha generato un valore di circa 78 milioni di euro in Valtellina e Valchiavenna nel 2025, con investimenti pari a 15,4 milioni, in crescita del 31% rispetto all’anno precedente. I dati sono contenuti nell’undicesimo Bilancio di Sostenibilità Territoriale del gruppo, presentato a Sondrio, che fotografa le attività industriali, ambientali e sociali sviluppate nelle due vallate.

Il ruolo dell’idroelettrico

Il comparto idroelettrico resta il principale asse della presenza di A2A sul territorio. Le 21 centrali gestite dal gruppo hanno prodotto complessivamente 2.760 GWh di energia elettrica rinnovabile, evitando, secondo i dati riportati nel bilancio, l’emissione di circa 1,2 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Dei 15,4 milioni destinati agli investimenti nel 2025, 14,2 milioni hanno riguardato gli impianti idroelettrici. Tra gli interventi indicati figurano il rinnovo del nodo idraulico della diga di Lago Truzzo, le manutenzioni alla centrale di San Bernardo, l’ammodernamento della centrale di Prata e la riqualificazione ambientale della sponda destra del torrente Liro, realizzata anche attraverso l’impiego dei sedimenti rimossi dal bacino idroelettrico di Isolato.

Il sistema locale dispone di una potenza complessiva di circa 1,2 GW. Accanto alla manutenzione delle infrastrutture, il gruppo sta sperimentando strumenti tecnologici per controllare gli impianti e programmare gli interventi. Tra questi ci sono i rover subacquei del progetto PipeIn, utilizzati per ispezionare le condotte forzate, i sistemi robotici per la gestione dei sedimenti del progetto Teti e la tecnologia LiDAR per la ricostruzione digitale degli asset.

Servizi, ambiente e iniziative sociali

Nel valore generato sul territorio rientrano anche gli oltre 6 milioni di euro di ordini affidati a fornitori locali. Le imprese coinvolte sono state 38 e l’88% degli ordini è stato destinato a micro e piccole aziende. La presenza del gruppo comprende inoltre la gestione di servizi diversi dalla produzione energetica.

Nel 2025 la Stazione di Trasferimento Intelligente di Cedrasco ha trattato circa 43 mila tonnellate di rifiuti, mentre i servizi Smart City hanno raggiunto 24 Comuni. Alla centrale di Prata è stato avviato anche un progetto di apicoltura urbana: sei arnie, con circa 350 mila api, vengono utilizzate anche per attività di biomonitoraggio.

Le attività educative hanno coinvolto, nell’anno scolastico 2025-2026, 1.165 studenti e docenti. Di questi, 628 hanno partecipato alle visite alle centrali idroelettriche di Grosio e Mese. Il gruppo ha inoltre collaborato con le amministrazioni locali in vista di Milano Cortina: a Livigno sul tema della risorsa idrica destinata all’innevamento, a Grosio con l’illuminazione del patrimonio locale e a Bormio nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune.

Sul fronte occupazionale, A2A conta sul territorio 226 dipendenti, tutti con contratto a tempo indeterminato. Nel 2025 sono state effettuate cinque assunzioni e sono state erogate circa 6 mila ore di formazione. La Fondazione Banco dell’energia ha sostenuto inoltre 21 famiglie di Morbegno in condizioni di vulnerabilità attraverso il progetto Energia consapevole.

Proseguono infine le attività della Fondazione AEM dedicate alla memoria industriale e al patrimonio legato alla storia dell’idroelettrico valtellinese. Tra le iniziative figura l’apertura al pubblico dell’ex centrale di Fraele, insieme alla tutela degli affreschi rinvenuti nell’ex chiesa sommersa di San Giacomo di Fraele. Nel 2027 è previsto il centenario della centrale di Mese.