È in corso nel pomeriggio del 30 agosto 2026, nella contrada Scilironi di Spriana, l’appuntamento Radici perdute, radici ritrovate, tra musica e racconto. L’iniziativa si svolge all’interno del Teatro più piccolo del mondo, spazio scelto per ospitare un percorso dedicato al rapporto tra uomo, ambiente e memoria della Valtellina.
Un percorso tra teatro e territorio
Dalle 15 alle 17 il programma prevede brevi spettacoli rivolti a piccoli gruppi di partecipanti. La formula accompagna il pubblico attraverso una proposta che unisce rappresentazione teatrale, musica, natura e ricordi legati al territorio valtellinese.
Al centro dell’incontro c’è il dialogo tra l’esperienza umana e l’ambiente naturale. Il tema viene sviluppato attraverso un racconto pensato per collegare la dimensione artistica con la memoria dei luoghi e con le radici culturali della valle.
La proposta artistica
Protagonisti della performance sono l’attore Davide Fabbrocino e il musicista Simone Cantagalli. I due artisti propongono un racconto accompagnato dalla musica, costruito intorno al rapporto tra uomo e natura.
L’appuntamento nella contrada di Spriana si inserisce quindi in un’esperienza a gruppi ristretti, nella quale gli elementi dello spettacolo dialogano con il contesto ambientale e con la memoria della Valtellina. La rappresentazione è ospitata nel particolare teatro indicato dagli organizzatori come il più piccolo del mondo.