Oltre 7.400 partecipanti, sedici Comuni coinvolti e una rete di collaborazioni destinata, nelle intenzioni dei promotori, a proseguire oltre la conclusione delle Olimpiadi della Cultura. Sono i principali numeri di Oltre il limite: un palco sulle vette, iniziativa nata nell’ambito delle attività culturali collegate a Milano-Cortina 2026 e dedicata alla valorizzazione della Valtellina attraverso arte, teatro, patrimonio e innovazione.
Il bilancio è stato presentato venerdì 21 agosto a Sondrio, nella sede di Progetto Alfa OdV e Italia Nostra APS, al piano terra del MVSA – Museo Valtellinese di Storia e Arte. L’incontro ha restituito il percorso sviluppato tra ottobre 2025 e aprile 2026, con dati sulla partecipazione, sulla comunicazione e sugli aspetti ambientali e sociali dell’iniziativa.
Alla conferenza hanno partecipato Marcella Fratta, assessore alla Cultura del Comune di Sondrio, Isabella Ciapponi Landi, assessore alla Cultura del Comune di Tirano, Massimiliano Greco, direttore generale, Antonio Muraca, direttore operativo della Biennale di Sondrio, e Benedetta Carrara, curatrice della Biennale Teatro. Presenti anche i rappresentanti di Italia Nostra, incaricati di valutare la sostenibilità del progetto.
Un programma diffuso sul territorio
Il calendario ha riunito mostre, spettacoli teatrali, conferenze, workshop, laboratori scolastici e appuntamenti letterari, con l’obiettivo di portare le attività nei luoghi della provincia interessati dal percorso olimpico e di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale locale. Nel complesso sono stati registrati 7.438 partecipanti.
Le mostre di arti visive hanno raccolto circa 3.400 visitatori, mentre l’esposizione Sport, Pop e Icone, ospitata al MVSA di Sondrio, ha raggiunto circa 1.200 presenze. La rassegna teatrale ha coinvolto 870 spettatori, le iniziative sul patrimonio 800 visitatori e la rassegna letteraria Voci dalle vette circa 400 persone. Alla cerimonia conclusiva al Teatro Sociale di Sondrio hanno assistito 386 partecipanti; conferenze e workshop ne hanno riuniti 342, mentre i laboratori scolastici hanno coinvolto 40 studenti. Tutti gli appuntamenti erano gratuiti.
La dimensione territoriale ha rappresentato uno degli elementi centrali dell’iniziativa. I sedici Comuni lungo la via olimpica hanno messo in relazione amministrazioni, luoghi della cultura, associazioni e comunità locali. Sondrio ha svolto il ruolo di principale hub, insieme a Tirano, Fusine, Valdisotto e Talamona. A Tirano sono stati utilizzati il Teatro Mignon e Palazzo Foppoli; a Sondrio il programma ha interessato il MVSA, il Castello Masegra, Palazzo Pretorio, Palazzo Muzio, la Biblioteca Civica Pio Rajna e il Teatro Sociale.
Sostenibilità, tecnologia e inclusione
La scelta di utilizzare strutture già esistenti ha consentito di evitare nuove infrastrutture e di ridurre il ricorso ad allestimenti temporanei. Italia Nostra ha esaminato le dimensioni ambientale, sociale e organizzativa del progetto, rilevando il riuso del patrimonio senza consumo di suolo e l’attenzione alla mobilità, con sedi raggiungibili dai centri abitati e incentivi alla mobilità lenta e all’intermodalità ferroviaria.
Per materiali e comunicazione sono state adottate carta certificata o riciclata, raccolta differenziata e strumenti digitali, compresi i QR code, per limitare il consumo di risorse. Anche il catering ha seguito criteri di filiera corta e stagionalità, con una quota di prodotti superiore al 50 per cento. La gratuità degli appuntamenti e l’uso delle tecnologie sono stati indicati come strumenti per ampliare l’accesso e favorire l’inclusione.
Video e fotografie a 360 gradi, audio 3D e visori per la realtà virtuale hanno permesso di esplorare musei, luoghi storici, paesaggi e tradizioni della Valtellina attraverso modalità alternative alla visita tradizionale. Il progetto ha inoltre raccolto racconti e testimonianze legati alla cultura locale e al dialetto, con attività rivolte anche a giovani e studenti.
A Fusine si sono svolti laboratori sul patrimonio culturale e sulle nuove tecnologie, mentre a Tirano gli studenti dell’Istituto Pinchetti hanno partecipato a un percorso di scrittura creativa. L’inclusione sociale è stata affrontata anche attraverso la collaborazione con Valtango ASD e le attività di tangoterapia rivolte, tra gli altri, a persone con Parkinson e disabilità motorie.
Sul fronte digitale, le attività hanno prodotto 374.803 visualizzazioni su Facebook e 156.302 su Instagram. La ricerca Google dedicata al progetto ha restituito circa 2.450 risultati. La fase di maggiore attenzione online si è concentrata tra il 15 gennaio e l’11 maggio 2026. Alla promozione sul web si sono aggiunti affissioni, radio, televisione, stampa locale, newsletter e attività realizzate con realtà culturali e turistiche del territorio.
Realizzato con il contributo di Regione Lombardia nell’ambito delle Olimpiadi della Cultura – Invito 2025-2026, il progetto punta ora a conservare la documentazione audio-video, proseguire le collaborazioni con i Comuni, valutare l’inserimento di alcune rassegne nella programmazione futura ed estendere i laboratori ad altri territori. Per i promotori, la principale eredità è la rete costruita tra istituzioni, amministrazioni, associazioni e operatori culturali.